**Il mondiale dei lamenti, ma ora viene il bello
di Nicola Sparano
Fino ad ora e’ stato un bel mondiale.
Sul piu’ bello pero' e’ diventato il mondiale dei lamenti.
Ha cominciato l’Iran per come e’ stato trattato in campo e fuori, ha finito in ordine di tempo il Ct dell’Egitto. Poi e’ entrato i n campo – in ogni senso – il Trombone Maga nella versione di Gesu’ Cristo alla nozze di Cana quando trasformo’ l’acqua in vino. Nel nostro caso e’ avvenuto l’incontrario e, grazie alla genuflessione di Infantino, il rosso e’ diventato bianco con licenza di giocare. Che poi sia andata male, a tutti e tre (il terzo sarebbe la nazionale Usa), e’, come dire, giustizia divina.
Nella prima fase tutto era andata liscio, o quasi. Gli arbitri lasciavano giocare sorvolando su interventi che in Serie A sarebbero stati sanzionati. “Che bello vedere questo gioco veloce e fluido” si diceva, ma erano le partite del primo turno non decisive di per se.
L’andazzo e’ cambiato quando sono arrivate le partite da dentro o fuori. Il gioco e’ restato sempre veloce ma si e’ incarognito, entrate al limite della legalita’, in ogni contrasto non si fanno prigionieri, i pestoni si sprecano, gomitate e spinte anche, ma sorprendentemente non ci sono troppi tuffi e simulazioni. In area, sulle palle inattive, corner e punizioni, non si va per il sottile ma gli arbitri, almeno in questo, sono bravi a sedare i match di lotta.
Ah, gli arbitri.
Se la sono cavata abbastanza bene fino a quando non sono entrati in rotta di collisione con la Var.
A questo punto sono arrivate decisioni controverse, in campo il referee vede o non vede qualcosa, dal Var lo chiamano e ne influenzano la decisione.
Uno dei primi interventi Var nel match Iran-Egitto: sul finire della partita gli iraniani realizzano la rete che significherebbe qualificazione ma il gol viene annullato per un millimetrico fuorigioco. Per una punta del piede, o del braccio, i mucchi festosi si sciolgono ed il gol non vale.
Fara’ storia il gol annullato a Croazia nella partita col Portogallo. Sarebbe stata la rete che avrebbe mandato le squadre ai supplementari, invece ci si e’ messo di mezzo il…pallone intelligente che hanno fatto esordire al mondiale. In questo pallone c’e’ infatti un sensore collegato con la sala Var che segnale anche piccolissimi tocchi. In questo caso il pallone, infatti, ha indicato un tocco di testa di Matanovic, che ha reso Pasalic in posizione di fuorigioco. Il direttore di gara, dopo aver rivisto le immagini, ha annullato la rete. Portogallo agli ottavi, Croazia eliminata.
Dalla grafica dell’episodio si vede che il sensore ha segnalato un tocco leggero sui capelli di Matanovic. Immaginate, un risultato tirato per i capelli…
Tornando all’Egitto, il Ct parla di mondiale falsato.
Falsato da chi?
I grandi pupari potrebbero essere Infantino e Trump, ma per la grandissima truffa dovrebbero essere in combutta con Collina e costui ordinare ai suoi uomini di abitrare falsando i match. Pierluigi Collina ricopre la carica di Presidente della Commissione Arbitri della FIFA (FIFA Referees Committee), ruolo che ha assunto nel 2017. In questa veste, è il capo supremo responsabile di supervisionare, formare e designare i direttori di gara per tutte le principali competizioni internazionali, compreso il mondiale in corso.
Immaginare il complotto Infantino/Collina/arbitri e’ al limite dell’assurdo, gli episodi contestati sono attribuibili alle direzioni sballate degli arbitri che sono ai mondiali per essere i migliori al mondo ma che non stanno dirigendo esattamente all’altezza della loro reputazione perche' condizionati dall'essere al centro del mondo. Probabilmente ha il suo peso anche la sudditanza psicologica a favore del piu' forte.
Il francese Francois Letexier e’ arbitro internazionale dal 2017, fa parte della Categoria Elite che e’ il vertice assoluto. Gli arbitri vengono promossi qui dopo anni di eccellenti prestazioni nelle categorie inferiori e in competizioni internazionali di alto livello.
Letexier ha diretto Argentina-Egitto “usando due pesi e due misure” hanno detto gli egiziani dopo il 3-2. Il ct egiziano Hassan e l'uomo simbolo Ziko denunciano di aver "subito un’ingiustizia". La Federcalcio chiede di indagare sul 37enne fischietto francese.
Chiaramente gli egiziani hanno di che lamentarsi, ma fa senso che abbiano contestato la decisione di annullare il gol del 2-0. Poco dopo il 2-0 lo hanno segnato ed e’ stato convalidato e mica regge la conclusione che il 2-0 poteva essere 3-0.
In ogni caso l’Argentina e’ stata brava e fortunata ma senza contare gli ultimi 15 minuti, ha sempre trotterellato a ritmo di tango, lentamente e centralmente alla ricerca della giocata geniale del piccolo/grandissimo Messi. Per rivincere il mondiale dovranno passare attraverso il catenaccio della Svizzera per poi eventalmente vedersela con la vi ncente tra la Norvegia del gigante Haaland e l’Inghilterra di quel Kane che e’ come il buon vino, invecchiando migliora.
Haaland, che sembra essere la versione extra large di Boninsegna, ha frantumato i sogni Carletto Ancelotti che era stato preso per vincere il mondiale ed ora paghera’ per il fallimento di una squadra vecchiotta e poco talentuosa.
Il gigante norvegese provera’ ad eliminare il paese dove e’ nato (il padre era giocatore del Leeds) ma non sara’ facile.
L’Inghilterra, infatti, sa difendersi come ha dimostrato reggendo ai cross con i quali il Messico ha poco intelligentemente cercato il pareggio. Su quelle palle alte il portiere e i giganti della difesa sono andati a nozze.
Dall’altra parte del tabellone la grande favorita Francia se la vedra’ con lo scorbutico Marocco mentre il Belgio e’ sulla strada della seconda favorita, la Spagna.
Le quattro semifinali lanceranno la volata del titolo di un mondiale che ha battuto tanti record e che Infantino ha vinto e perso nello stesso tempo. Ha vinto per gli stadi sempre strapieni e per la correttezza sugli spalti, ha perso perche’ ha allargato il mondiale per dare spazio a nazioni emergenti che hanno deluso. Al tavolo dei grandi comanda sempre l’Europa.