La Fifa e Infantino, luci ed ombre

Vizinha, il portiere del minuscolo Capo Verde che ha fermato la favoritissima Spagna

di Odoardo di Santo

 

L’undici giugno e’ iniziato il campionato del mondo del calcio che quest’anno ha luogo in America, Canada e Messico, il più fantasmagorico carnevale dei nostri tempi che si concluderà il 19,luglio 2026, al MetLife Stadium nel New Jersey.

Più della metà della popolazione del mondo seguirà il campionato seguendo poche o molte partite alle quali giocheranno 48 squadre di altrettanti paesi che si sono qualificati.

Tv, radio giornali, social media ci tengono informati dei più minuti dettagli del torneo che vede le gesta dei nostri eroi che creano un eccitamento incredibile.

Siano bambini o tifosi di ogni età per chi puo` permettersi gli esosi costi dei biglietti di partecipare alle partite negli stadi e` lo spasso di una vita.

Non significa pero’ granché per i poveri e svantaggiati.

La FIFA acronimo di Fédération Internationale de Football Association è l’Organizzazione Calcistica Internazionale che gestisce i tornei internazionali più importanti, primo fra tutti la Coppa del Mondo.

Nel passato la FIFA non ha avuto buona stampa a causa di esperienze disastrose.

Nel 2014 in preparazione del Campionato il boom edilizio in Brasile, senza tante cerimonie sfrattò migliaia di di abitanti delle squallide favelas di Rio de Janeiro dalle loro case.

Nel 2022, peggio ancora, prima del campionato in Qatar centinaia di lavoratori venuti dall’estero persero la vita lavorando per costruire le strutture per il campionato.

Nei mesi scorsi preparatori del campionato la FIFA allo scopo di far inghiottire i favolosi costi imposti, ha richiesto alle città ospiti dei paesi partecipanti di mettere insieme un programma definito Human Rights Action Plan come per dire che ci sarà qualcosa di ritorno del non ben definito dividendo sociale.

La città di Vancouver per il privilegio di ospitare il campionato sborserà circa un miliardo di dollari.

Il clamoroso colossale evento è ormai in pieno svolgimento e quindi monopolizza l‘attenzione del mondo.  

Qualcuno si é chiesto cosa ricava la FIFA dal campionato.

Secondo i dati rilasciati l’operazione frutterà alla FIFA più di 11 miliardi di dollari, in valuta americana.

Viene da chiedersi perché` la FIF non poteva mettere da parte un miliardo di dollari, tanto per dire e darlo alle città ospiti per fare qualcosa di buono per quelli che vivono le condizioni di disagio, per i senzatetto, per la dignità e i diritti umani.

All’inizio di giungo l’autorevole rivista New Yorker ha pubblicato un profilo di Gianni Infantino il boss della FIFA succeduto al controverso Sepp Blatter che nel 2015 fu cacciato a seguito di un turbinio di corruzione e di scandali.

Nei prossimi 4 anni la FIFA prevede di spendere 14 miliardi di dollari di cui 2,7 saranno dati alle federazioni di calcio nel mondo con un programma chiamato FIFA Forward.

IL Brasile che ha vinto la coppa mondiale cinque volte tra il 2023 e 2025 ricevette 6 milioni e 350 mila dollari, San Marino (popolazione 34 mila abitanti) 94 mila dollari.

Infantino ha altre idee. Lo abbiamo visto inchinarsi a Trump dandogli un non esistente premio della pace ed accettare un Ordine di Amicizia da Vladimior Putin.

Altro che buone azioni per l’umanità.

Il torneo frattanto procede. 

Abbiamo ogni giorno piacevoli sorprese.

Fino a pochi anni fa la partecipazione dei paesi minori era accetta con supponenza dai paesi che dominavano il calcio mondiale come per giustificare che si trattava del campionato del mondo.

Quest’anno vediamo con piacere fina dalle prime battute che ci sono novita  piacevoli. Abbiamo assistito all’incontro la superpotenza della Spagna sfidare il piccolo paese del Cabo Verde un minuscolo pugno di isole nella parte occidentale dell’Africa (popolazione 600 mila abitanti).

La Spagna incapace di vincere ha fatto una figura meschina.

Nel Canada, paese notoriamente campione di hockey, il quaranta per cento di Canadesi secondo il sondaggio guarderanno alcune o molte partite e faranno tifo per la squadra canadese formata da immigrati quando sfortunatamente il Canada sta prendendo una inspiegabile attitudine contro l’immigrazione.

Alfonso Davies il più famoso giocatore di calcio mai prodotto dal Canada nacque in un campo di rifugiati nel Ghana da cui i genitori fuggivano a causa della guerra civile.

Crebbe nella città di Edmonton e divenne cittadino canadese una storia di successo dell’immigrazione.

Ma non è il solo esempio.

Johnatan David attuale striker della Juventus a Torino è di origini Haitiane.

Ismail Kone é nato nella Costa d’Avorio, Tani Oluwaseyi viene dalla Nigeria. Tutti arrivati in Canada in tenera eta’.

Alri giocatori come Jonathan Osorio, Moise Bombito e Stephen Eustachio sono figli di immigrati di prima generazione.

Il Canada è oggi competitivo perché finalmente è stato in grado di attingere a questo diverso gruppo di talenti.

Nel 2022 alla coppa del mondo del Qatar 7 dei 26 giocatori erano immigrati pari al 23 cento di immigrati della popolazione canadese.

Per un crescente numero di canadesi quella percentuale é troppo alta. In un sondaggio governativo del 2024 il 54 per cento di rispondenti era del parere che il Canada accettava troppi immigrati.  

L’emigrazione deve essere regolata ma un crescente numero di canadesi non sono soddisfatti con la riforma dell’immigrazione.

I reati di odio razziale secondo le statistiche sono raddoppiati dal 2018.

Gruppi di neonazisti e di white suprematist stanno crescendo in numero e diventano sempre più visibili pubblicamente.

In Alberta gruppi di separatisti stanno fomentando l’uscita dell’Alberta dal Canada, usando teorie cospiratorie che l’immigrazione sarebbe usata per l’eliminazione dei bianchi.

Nelle domande proposte per il referendum cinque suggeriscono che gli immigrati sarebbero responsabili per i problemi della sanità e dell’occupazione di cui soffre la provincia.

Il Canada, grazie alla politica del Multiculturalismo è un paese inclusivo, aperto ed ha goduto un periodo di pace sociale, di prosperità, di pacifica convivenza di gruppi etnici venuti da tutto il mondo che hanno contribuito al suo spettacolare sviluppo. L’esperienza canadese e la sua storia sono un patrimonio ed un esempio per il nostro mondo e per le future generazioni .

 

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