La guerra USA-Canada e’ una stupida guerra che fara’ male a tutti
Il Wall Street Journal ha definito il conflitto commerciale con Il Canada la più insensata perché non fa senso economicamente e politicamente.
di Odoardo Di Santo
Tanto tuono’ che piovve. Come diceva l’antico proverbio siamo ora
in guerra commerciale con gli Stati Uniti dopo che le trattative sono crollate senza raggiungere un accordo.
“Siamo stati attaccati ed abbiamo reagito” ha annunciato il Primo Ministro Canadese Mark Carney.
Facciamo un passo indietro per capire perché’ siamo giunti a questa guerra descritta come la più stupida dal Wall Street Journal, dal 1889, considerato la voce del mondo degli affari americani.
Nel 1994 Canada, Stati uniti e Messico firmarono uno dei maggiori accordi di libero scambio del mondo.
Fu rinnovato dopo alterne vicende dovute ai patemi mentali di Trump il 1° luglio del 2019 per la durata di 16 anni.
Durante il primo mandato Trump minacciò ed impose dazi a Canada e Messico con minacce che furono reiterate e in diversi casi non attuate.
La guerra commerciale iniziò il primo febbraio 2025 contro i due Paese confinanti, quando Trump unilateralmente impose dazi del 25% su tutte le importazioni negli Stati Uniti dal Canada e dal Messico con la scusa che Ottawa e Messico City non facevano abbastanza per contenere le immigrazioni illegali.
Il primo luglio 2026 su richiesta del Canada iniziarono i negoziati triennali obbligatori di revisione del trattato, ora crollati.
Mark Carney ha accusato Trump di aver fatto richieste che avrebbero compromesso la sovranità del Canada e minacciato la sopravvivenza di industrie chiave canadesi: “Il Canada non ha avuto illusioni. Gli Stati Uniti sono cambiati. Noi abbiamo capito che hanno cambiato atteggiamento nelle relazioni commerciali, imponendo dazi ai paesi alleati ed usato l’integrazione economica come un’arma. Siamo stati attaccati ed abbiamo risposto dollaro per dollaro”.
Gli Stati Uniti la scorsa settimana hanno imposto il 50% di dazi su circa 20 miliardi di importazioni dal Canada.
Mark Carney ha ora annunciato, per rappresaglia, dazi in ugual misura di 20 miliardi sulle importazioni dagli Stati Uniti, dall’otto settembre.
La confusa mente del lunatico Trump, senza curarsi della veridicità ha farneticato la risposta che “il Canada vuole i benefici di uno stato senza essere uno stato!!!!Essi (sic) hanno imposto per molti anni enormi dazi sui nostri grandi agricoltori. Mai più?”
Trump e’ probabilmente convinto che basta una sua firma su un ordine esecutivo (executive order) per prendersi il Canada come 51.mo stato, o la Groenlandia o lo stretto di Hormuz dopo la disastrosa illegale guerra con Netanyahu contro l’Iran che ha perso.
Il Wall Street Journal ha definito la guerra commerciale con Il Canada la più stupida perché non fa senso economicamente e politicamente.
I dazi entrano in vigore appena dieci settimane prima delle elezioni di medio termine in novembre.
Gli economisti prevedono che i dazi imposti dal Canada in rappresaglia potrebbero imporre enormi sofferenze negli stati chiave come il Michigan, Ohio, Maine e Alaska ed atri stati confinanti con il Canada.
E naturalmente imporranno enormi sacrifici al Canada nell’industria del legname, del macchinario agricolo, nei beni di consumo e del settore automobilistico che Trump intende distruggere.
Il rischio del collasso del patto Cusma, secondo Oxford Economic forecasting “può far precipitare il Canada in una recessione”.
Il 60% degli americani nei sondaggi si sono dichiarati contrari ai dazi perché’, come scrive il Washington Post “gli americani ed i canadesi perderanno perché il 50% di dazi fara ’soffrire l’industria manifatturiera americana e fara’ aumentare i prezzi su ambedue i paesi”.
I politici americani che rappresentano gli stati che confinano con il Canada, senza distinzione di partito, sia democratici che repubblicani, hanno risposto al crollo delle trattative con generale allarme e con immediata condanna dei dazi imposti da Trump.
Hanno anche suonato l’allarme sui severi danni interni come l’interruzione dell’importazione di prodotti necessari per l’economia e l’aumento dei costi.
Il Canada e’ il maggior partner commerciale di molti stati.
Siamo di fronte alla scellerata tracotanza di Trump che ha deciso di distruggere l’ordine mondiale che ha governato i rapporti degli stati dalla fine del secondo conflitto mondiale per imporre il suo personale mercuriale autocratico ordine fatto di disprezzo di chi non si sottomette.
Mark Carney non aveva scelta. Come ha dichiarato durante la conferenza stampa a seguito del crollo del negoziato: “Siamo stati attaccati e dobbiamo reagire”.
C’e’ tuttavia da porsi una domanda se in termini generali se stiamo andando nella direzione giusta.
Facciamo un passo indietro.
Abbiamo di fronte due scenari che non sono buona novella per i lavoratori americani e canadesi.
O per i gravi problemi dell’ambiente.
E’ necessario trovare una soluzione che benefici la maggioranza dei cittadini come pure le piccole aziende, gli agricoltori ed i lavoratori.
Oggi abbiamo da una parte il truculento sostenitore del principio oliarchia innanzitutto.
Trump ha esentato il 55% delle importazioni dei suoi miliardari o triliardari compari del big tech della chimica e simili.
Carney ha concesso esenzione all’industria del big tech sollevando malumore in Canada.
Da quando e’ stato eletto ha virato a destra, adottando posizioni conservatrici che devono far riflettere.
Noi dobbiamo sviluppare un piano per creare una corazza resistente a Trump.
E abbiamo bisogno di sviluppare proposte per difenderci.
Dobbiamo dare assistenza all’industria manifatturiera, ai prodotti del legname, dell’abbigliamento e del mobilio.
Carney fa enormi investimenti di dollari pubblici in oleodotti, invece di proteggere la sanità che viene attaccata e Dio ne scampi se Trump attaccherà il Canada per privatizzarla, usare i fondi pagati dai contribuenti per creare una rete elettrica nazionale dall’est all’ovest, raddoppiare le fonti di energia rinnovabile, creare l’indipendenza energetica per sempre al contrario del petrolio , del gas e carbone che inesorabilmente andranno ad essere eliminati.
Il mondo si muove ma il Canada rimane indietro perché’ Carney ha legato il fato del Canada a enormi spese militari, a investimenti nei fossili, perche’ vuol fare del Canada una superpotenza energetica.
Ha rinnegando i suoi “valori “espressi nel libro Values scritto pochi anni fa quando disse che i fissili devono rimanere sottoterra.
Carney ha esentato le grandi compagnie americane dal pagamento dell’imposta dei servizi digitali , un misero 3%, $7 miliardi l’anno senza ottenere nulla in compenso, come avviene in Francia, Italia, Spagna, Austria e Polonia.
Come finirà con CUSMA e’ difficile prevedere. Spesso Trump ha fatto marcia indietro.
Canada e Messico vogliono estendere il trattato per sedici anni come era stato stabilito.
Sono in gioco $1,6 trilioni nel commercio nordamericano.