Senza l’Italia sara’ un mondiale triste, speriamo ci sorprenda il Canada
(Scatta il mondiale extralarge, favorite le solite note. Stati Uniti senza chance a meno che’ Trump…)
La Coppa del Mondo nella casa di riposo Villa Colombo di Toronto, pupazzetti delle nazionali partecipanti in bella vista. Cosma Calogero cerca inutilmente l’orsetto dell’Italia…
di Nicola Sparano
Giovedi’ 11 giugna palla a centro per il mondiale extralarge allargato a 48 squadre e spalmato su tre nazioni: Canada, Messico e USA. Si comincia con Messico-Sud Africa e Corea del Sud-Rep. Ceka, il giorno dopo in campo le nazionale degli altri due paesi ospitanti, il Canada contro la Bosnia, Gli Usa contro il Paraguay.
Senza Italia sara’ un mondiale triste.
Vero, c’e’ il Canada che, pero’, difficilmente scatenera’ l’entusiasmo cui siamo, eravamo, abituati.
Il Canada e’ uno dei vasi di coccio tra quelli di ferro assemblatati dal boss Giovannino per ramazzare montagne record di dollari.
Sara’ un mondiale dell’eccesso, che in America e’ stato battezzato “soccerentainment (calcio e intrattenimento)” perche’ i biglietti per le partite sono stratosferici – da 3 a 5 volte piu’ costosi rispetto all’edizione del Qatar nel 2022, e perche’lo spettacolo non avra’ per protagonisti soltanto i calciatori ma anche cantanti ed artisti.
I Mondiali 2026 sono l’evento sportivo più redditizio di sempre: si parla di circa 9 miliardi di dollari di fatturato, che diventano 13 nell’intero ciclo 2023-2026. Un enorme flusso di denaro che in parte serve
all ’organizzazione dello stesso evento, viene reinvestito sul movimento e distribuito tra le partecipanti (montepremi record da 870 milioni), comunque finisce per alimentare il carrozzone Fifa, che tra l’altro ha usato gli ex campioni (Legends) per pubblicizzare il mondiale con eventi tipo quello organizzato (male) a Toronto.
Per raccogliere soldi extra durante le partite ci saranno due “hydration breaks” (pausa di idratazione) che dureranno due minuti durante i quali i giocatori si disseteranno e le tv potranno mandare in onda costosissimi spot.
Sara’ anche il mondiale di Trump.
Il presidente del tira e molla non e’ un dittatore-dittatore tipo Mussolini o Videla che vinsero i mondiali disputati in casa loro, ma ha tanto e tale potere che tutti, eccetto gli iraniani, gli leccano le scarpe, ma da qui a farli vincere il mondiale ce ne passa. Al massimo porteranno la Nazionale Usa ai quarti di finale come avvenne in Corea nel 2002.
Fino ad ora Trump non ha messo troppo becco nella gestione del mondiale essendo in tutt’altre faccende affaccendato, ma con il suo track record c’e’ da scommettere un bel bruzzoletto che presto trovera’ il modo copiare il Marchese del Grillo gridando : Io sono voi e non non siete un hazzo.
Intanto ha rimandato in Nigeria un arbitro internazionale, ha tenuto segregato per otto ore un nazionale dell’Iraq e all’Iran – la nazione con la quale e’ in guerra – ha imposto che i suoi giocatori possono entrare negli Usa solo nel giorno delle partite, lasciando il suolo americano subito dopo la gara.
L’Iran nella fase a gironi dovrà giocare due volte a Los Angeles (il 15 giugno con la Nuova Zelanda e il 21 col Belgio) e una a Seattle, il 26 contro l'Egitto.
E dunque, tra poche ore scattera’ il piu’ lungo mondiale di sempre: 104 partite spalmate in 39 giorni.
Tutte le gare saranno in tv, in chiaro sui canali TSN con il commento in inglese, oppure su Dazn ma a pagamento oppure aumma aumma grazie alla “scatola” magica.
Chi vincera’ questo mondiale, chi strappera’ il titolo all’Argentina?
I pretendenti al trono sono i soliti: Francia, Spagna, Germania, Argentina,
Brasile.
La Francia parte favorita, ma i Galletti io preferirei vederli spennati indorati e fritti.
La Spagna e’ spesso altezzosa e boriosa ma ha il pregio di aver ospitato il mondiale della rinascita azzurra, quindi ole’ se vince.
La Germania e’ sempre li’, ha vinto il mondiale quattro volte come l’Italia e per quattro volte ha perso la finale. Sottovalutare i panzer e’ rischioso.
L’Argentina difende il titolo con nonno Messi alla testa di elementi che hanno negli scarpini notevole classe e ferocia agonistica. Dovesse farcela l’Argentina diverrebbe la terza nazionale a vincere due mondiali di seguito dopo l’Italia (1930-34) Brasile (1958 e 1962).
Il Brasile non va mai sottovalutato anche se non ha piu’ tanti fenomeni. Ma in panchina ha Ancelotti. Se Carletto riesce a far quadrare la difesa potrebbe scapparci la sorpresa.
Il resto?
L’Inghilterra tira la volata alle seconde scelte, ma mi mangero’ il cappello se putacaso vincesse.
Zero chance per le nazionali ospitanti.
Se il presidente del tira e molla non ci mette mano gli Stati Uniti faranno poca strada, come il Messico.
Il Canada?
La squadra e’ qualitativamente mediocre anche se la maggior parte dei nazionali gioca all’estero, alcuni in campionati importanti. Una cosa e’ comunque certa: i ragazzi con la foglia d’acero sul petto si batteranno con orgoglio e determinazione, sempre con il piede a tavoletta, senza risparmiarsi fino all’ultimo respiro. Bastera’?
Vincessero una partita sarebbe bello, superare il turno sarebbe miracoloso.
PS: comunque vada a Toronto scorreranno fiumi di birra visto che si potra’ bere legalmente fino alle quattro del mattino.