Buona Pasqua a tutti, meno che uno.
di Nicola Sparano
Domani e’ la festa della pace che c’e’ e non c’e’ visto i tempi che corrono.
Uova, colombe ed agnelli simboleggiano questa ricorrenza religiosa.
L’uovo della Pasqua è la resurrezione di Cristo.
La colomba che tiene nel becco un ramoscello d’ulivo rappresenta la pace.
L'agnello e’ il sacrificio compiuto da Gesù ch e si fece crocifiggere per la salvezza dell'umanità.
La pace come serenita’ interiore e’, come dire?, un bene morale e virtuale perche’ non si vede, non si tocca, ma chi ce l’ha si arricchisce dal di dentro.
La festa di Pasqua e’ anche una festa materiale che ti prende per la gola con uova, colombe e agnelli, specialmente agnelli.
Un vecchio detto che non condivido recita: Natale con i tuoi, Pasqua con chi vuoi.
Per me anche Pasqua non e’ Pasqua se non e’ con i tuoi.
Ecco perche’, in ogni caso, non inviterei mai e poi mai quello strampalato che sembra essersi versato sulla testa il tuorlo rosso di un uovo di strunz, pardon volevo dire struzzo l’uccello gigante non lo strunz tirato in ballo dal mitico Trapattoni in una sua famosa sfuriata televisiva quando era tecnico del Bayern Monaco.
Il fanfarone dal naso lungo (dice bugie piu’ di Pinocchio) si e’ impantanato in una guerra che non puo’ vincere ma che rischia di allargarsi, nonsiamai, globalmente.
Inoltre per colpa sua aumenta tutto, agnelli inclusi.
Me lo ha confermato la signora moglie dopo aver comprato l’agnello.
Anche per questo auguro Buona Pasqua a tutti, meno che uno.