Doly Begum cambia sponda, ambizione o opportunismo?
(La deputata provinciale sedotta dalla possibilita’ di andare ad Ottawa, sara’ candidata alla faccia delle regole)
di Odoardo Di Santo
Mercoledì il Toronto Star in prima pagina ha annunciato che “I liberali di Mark Carney, martedì mattina, hanno soffiato (poached) ai neodemocratici dell’Ontario la vice leader Doly Begum cui è stato assicurato di concorrere all’elezione suppletiva nel distretto di Scarborough southwest dopo le dimissioni del deputato uscente Bill Blair che è stato compensato con il ghiotto posto di ambasciatore del Canada a Londra.
Doly Begum sarà candidata nominata dal governo liberale, senza avere la nomina dei membri liberali del distretto perché così ha deciso il boss.
Stessa nomina dall’alto nel distretto di University Rosedale, dove hanno candidato Danielle Martin, alla faccia delle regole democratiche tanto proclamate da Marck Carney.
Le dimissioni di Begum sono state un fulmine a ciel sereno, perché nessuno se lo aspettava.
Begum l’anno scorso é stata rieletta la terza volta dal 2018 con larga maggioranza. Nessuno aveva avuto sentore di una mossa così drammatica.
Nel nostro sistema i candidati concorrono con il partito di cui condividono il programma politico perché ritenuto di beneficio alla società.
Di tanto in tanto c’è qualcuno che cambia partito perché in discordia con la leadership del partito o con le politiche del partito di cui non condivide ulteriormente la linea politica.
Begum non ha dato una ragione per aver cambiato partito e saltata sul carro dei liberali, né ha mostrato di aver mal di pancia.
Ha rilasciato un futile comunicato in cui ha detto che vuole ”costruire un Canada più forte, più unito e più prospero”.
Aria fritta.
Ciò che rende discutibili le dimissioni di Begum dall’NDP è il fatto che non ha sentito l’obbligo morale di giustificare ai suoi elettori le ragioni alla base della sua decisione. Anzi non ha criticato o rinunciato l’NDP.
Anzi ha espresso parole di elogio e stima.
” Voglio esprimere la mia più sincera gratitudine al Partito Neodemocratico evoglio esprimere la mia gratitudine alla leader dell’NDP Marit Stiles”. Ha dichiarato a Instagram.
Nessuna elaborazione.
È stato chiesto al leader pro tempore del Partito liberale John Fraser se avesse notato qualche segno della imminente decisone.
Nessun segno. Si è limitato a dire che e “un persona molto gentile, pensosa (thoutghful), decente”.
Per Marit Stiles la sorpresa deve essere stata enorme perché i rapporti con la vice leader erano ottimi e non aveva mai dato segni di insoddisfazione, come ha dichiarato la stessa transfuga.
Marit Stiles ha parlato la mattina con Begum e si è convinta che Begum aveva deciso per ragioni personali.
Begum, poco tempo fa a Toronto, aveva moderato un dibattito dei candidati NDP alla leadership federale.
Il leader Federale protempore dell’NDP Don Davies, andando al nocciolo della questione ha avuto parole dure ed ha fatto notare che la decisione di Begum, senza una giustificazione plausibile, erode la fede dei cittadini nella politica ed ha aggiunto: “Quando i canadesi vedono i politici tradire i loro valori e le politiche nelle quali dichiarano di credere, Io penso che danneggi la nostra democrazia e generano cinismo nella nostra politica. Begum ha lasciato l’NDP ha aggiunto Davies per un partito che svolta a destra e adotta i programmi dei conservatori”.
Dopo lo shock iniziale. sono comprensibili le espressioni di dubbi e sospetti degli elettori sui motivi reconditi dietro la decisione di Begum.
Il famoso uomo politico italiano cattolico Giulio Andreotti soleva dire che pensare con sospetto può essere peccato però` qualche volta si indovina.
Non mancano dubbi su motivi di ambizione personale, di opportunismo, come capita ogni volta che un politico salta sul carro del presunto vincitore in cerca di potere.
È stato fatto notare che Begum fu eletta nel 2018.Ma in tutti questi anni ha cambiato la provincia dell’Ontario?
Sarà candidata federale del partito liberale e se avrà fortuna un giorno potrà anche accedere al tavolo del governo.
La politica e ‘una nobile vocazione per servire il paese, ma talora ha il risvolto più dozzinale e pratico dell’elemento carriera che è la negazione dei i principi che, retoricamente vengono chiamati valori.
Dopo sette anni, Begum andrà a chiedere il voto agli elettori NDP che l’hanno eletta tre volte credendo che volesse realizzare il programma NDP.
IL Canada sta attraversando un periodo buio a causa delle oscene minacce di Trump che ripete di voler distruggere l’economia canadese, facendo addirittura del Canada il 51mo stato.
Le elezioni dell’anno scorso sono state vinte marginalmente dai liberali perché i canadesi, intimoriti e ansiosi per il loro futuro, si sono affidati a Mark Carney perché si battesse per il Canada.
La campagna elettorale federale al pari di quella di Doug Ford in Ontario ha dimostrato che i canadesi dovevano rispondere alle minacce esistenziali di Trump alla nostra sovranità, sicurezza, democrazia e stile di vita.
Trump ed i suoi vassalli non smetteranno di attaccare il Canada che, come nel passato, deve dimostrare di voler resistere e lottare per i nostri valori.
Le piccole furbate personali durano il lasso di un mattino.