Donald affama Cuba che ha gia’ le pezze al culo
di Nicola Sparano
Niente piu’ Cuba, la vacanza prenotata mesi fa e’ saltata perche’ i poveracci di quell’isola sono sotto la sferza degli Stati Uniti.
Donald ha invaso il Venezuela per il petrolio, vuole la Groenlanda per le rotte artiche, vorrebbe il Canada per le sue ricchezze, ma Cuba, Cuba, cosa hazzo gli puo’ dare?
I cubani non hanno un tubo, nessuna risorsa, ne’ metalli rari, ma hanno un governo di sinistra che e’ una spina (una delle tantissime) nel fianco del presidente che sta mettendo a soqquadro il mondo.
Per mettere le mani sull’isola e rovesciare il governo e’ ricorso al ricatto energetico peggiorando la vita di un popolo che ha gia’ le pezze al culo e che negli ultimi anni si e’ retto sui turisti canadesi, quasi un milione all’anno.
Cuba è definita una Repubblica socialista semipresidenziale monopartitica, dove non è ammessa l'opposizione politica.
Donald vede il socialismo come il fumo negli occhi, ma strizza l’occhio al sistema di un solo partito e farebbe carte false per abolire o quantomeno zittire l’opposizione politica e le continue contestazioni popolari che lo fanno reagire velenosamente girando la frittata dal lato che gli fa comodo.
Mala tempora currunt, oggi e per tre anni ancora, putroppo.