Dopo le fanfaronate Trump scatena un’altra guerra
(Usa e Isreale attaccano l’Iran che risponde con missili su basi americane)
Nella foto, la scuola elementare femminile della cittadina di Minab colpita da un missile, 41 bambine sarebbero morte sotto le macerie
di Odoardo Di Santo
E’ scoppiata un’altra guerra, come aveva piu’ volte promesso Trump gli Stati Uniti e Israele stanno attaccando l’Iran. Tra le sue infinite fanfaronate Trump aveva detto di meritare il premio Nobel per la Pace perche’ suo dire, aveva fermato una decina di conflitti. Invece oggi il mondo e’ una polveriera, le guerre incorso sono molteplici e rischiano di aumentare. L’Africa e’ in fiamme, l’Europa trema, mentre noi in Canada siamo relativamente tranquilli anche se l’ex paese amico e’ nella mani di un guerrafondaio.
Ecco le guerre attualmente in corso sempre che nel frattempo non ne sia scoppiata un’altra.
Usa-Iran
Israele-Palestina
Russia-Ucraina
Pakistan-Afganistan
*In questi paesi sono in corso guerre civili alcune delle quali fagocitate e finanziate dalla CIA, cioe’ dagli Usa).
Libia (guerra civile)
Yemen (guerra civile)
Sudan (guerra civile)
Congo (guerra civile)
Non e’ stata una sorpresa assistere al discorso di Donald Trump sullo stato dell’Unione che, secondo la costituzione degli stati Uniti viene pronunciato ogni anno da Presidente di fronte ai membri della camera e del senato in seduta comune per fornire informazioni e raccomandare al congresso le misure ritenute necessarie.
Il discorso di Trump, il piu’ lungo dai tempi dell’Indipendenza è stato, secondo le sue abitudini un comizio con tono arrogante rozzo, sgarbato, infarcito di bugie, di invenzioni, di paranoia, cui gli americani sono ormai abituati .
Le bugie sono il trade mark che ha accompagnato Trump da quando e’ apparso sulla scena politica americana.
Durante il primo mandato secondo il Washington Post il numero di cose non vere dette da Trump furono 30.573 una cifra, incredibile.
Martedì non e’ stato da meno. Gli esempi sono numerosi.
L’uomo che aveva assassinato Iryna Zarutska in North Carolina, secondo Trump era“un criminale incallito, libero di uccidere in America, entrato attraverso le frontiere aperte”.
Non vere perché l’uomo è cittadino americano nato e cresciuto in Norh Carolina.
Trump si è vantato di aver fatto diminuire i prezzi dei medicinali dalla fine del 2025 e l’inizio del 2026 tra il 30% e più dell’80% fino al 1000% secondo la sua irrefrenabile retorica.
Si e’ vantato che i prezzi del manzo sono diminuiti, ciò che è avvenuto leggermente all’inizio di quest’anno, mentre nel 2025 i prezzi erano aumentati del 15% nel 2025.
Stessa musica per i prezzi della benzina che sono aumentati grazie a quelli che lui definisce bellissimi dazi imposti a mezzo mondo.
Il discorso era iniziato con tono sommesso perché` probabilmente Trump aveva visto il rapporto NPR (National Public Radio), secondo cui il dipartimento della giustizia aveva nascosto i fascicoli che potevano potenzialmente incriminarlo.
Ma subito Trump ha ripreso il tono spavaldo abituale.
“Eravamo un paese morto-ha affermato- ma la nostra nazione è tornata! L’economia è ruggente ,il maggior cambiamento radicale di tutti i tempi”.
Nonostante i sondaggi lo pongano al 41 % di approvazione Trump ha usato un tono spavaldo e arrogante,villano e zotico.
Ci si aspettava una riflessione con proposte politiche per ridare fiducia ai cittadini esasperati dalle sue decisioni umorali che cambiano di giorno in giorno, invece ha rilanciato.
I dazi di emergenza imposti al mondo sono stati dichiarati illegali dalla corte suprema a maggioranza repubblicana.
Invece di accettare il verdetto ha tenuto duro sul falso, assurdo assunto che gli altri paesi stanno derubando l’America “ they are ripping us badly”.
Nonostante il fatto che i giudici della Corte Suprema fossero presenti Trump,mai conosciuto per il rispetto delle norme della convivenza civile, non ha potuto trattenersi di criticarli. :” appena quattro anni fa una sfortunata sentenza della corte suprema degli Stati Uniti ha emesso una sentenza molto sfortunata”
La settimana scorsa aveva dichiarato che i giudici che avevano approvata la sentenza erano”un imbarazzo per le loro famiglie”.
Subito dopo la sentenza della Corte Suprema Trump ha dicharato che imporrà i dazi del 10% poi aumentati del 15% usando altre leggi,poiche` la Corte Suprema aveva dichiarato illegali i dazi dichiarati che aveva imposto senza la necessaria approvazione del congresso.
Trump aveva dichiarato che i dazi hanno portato nelle casse federali più di 130 miliardi di dollari in appena dieci mesi. «L’America è più ricca», aveva dichiarato più volte.
Ma c’è il rovescio della medaglia: la restituzione dei soldi e migliaia di cause da affrontare. Secondo il Wall Street Journal, sono almeno 1.800 le aziende che finora si sono affidate ai legali per ottenere il rimborso.
Bugie, distorsioni, falsificazioni sono così comuni nei suoi discorsi che non fanno più notizia.
Senza pudore si e’ vantato che i suoi tagli delle tasse sono stati i più ampi della storia degli Stati Uniti, cosa storicamente non vera anche se dei suoi tagli hanno beneficiato i miliardari suoi sostenitori che subito si sono aggrappati alla greppia.
Sull’inflazione si è fatto una serenata dicendo di averla abbattuta dopo aver accusato il suo predecessore di averla provocata. La realta’ anche questa volta ‘ diversa. Perché Joe Biden aveva ereditato da Trump, dopo il primo mandato il più alto tasso di inflazione dovuto in gran parte alla pandemia del covid ma aveva ridotto l’inflazione dal 9,1% nel 2022 al 3% quando Trump prese ufficio.
Come al solito ha ripetuto la favola di aver posto termine a 8 guerre cosa vera se si contano la fine di scontri e schermaglie come guerre.
Nessuna parola dello scandalo di Jeffrey Epstein, una storia turpe e scandalosa che ripugna.
Sono state rilasciate 3 milioni di pagine di documenti di cui molte oscurate. Ma lo scandalo non va via.
E ne vedremo di belle o meglio di brutte.
Da quando è stato installato lo scorso gennaio Trump ha creato problemi enormi a paesi amici e nemici incertezza, apprensione e problemi economici.
Il Canada oggetto di continui volgari attacchi sta laboriosamente cercando di liberarsi dall morsa di Trump, diversificando le relazioni commerciali.
Molti si interrogano come reagire.
La maggior parte dei paesi non hanno la forza di reagire allo strapotere americano.
Ma quando Trump supera la linea rossa e e viene affrontato fa marcia indietro come è avvenuto con la Cinea e con l’Unione Europea che aveva minacciato dazi se non avessero accettato le sue bizzarre pretese sulla Groenlandia.
Ogni giorno si cerca di capire quale sia la sua strategia.
Ma ora si va formando la convinzione che Trump prende le decisioni in base all’ultimo dei suoi tirapiedi che ha… il suo orecchio.
Dopo aver affamato Cuba di cui Rubio vuole il cambiamento di regime, all’improvviso Trump ha detto, bontà sua , che avrebbe concesso il petrolio del Venezuela.
Prima dell’invasione e rimozione di Maduro aveva accusato il Venezuela di aver rubato il petrolio all’America.
Da Febbraio Trump ha inviato il diplomatico Mike Hammer in Italia per fare pressione sul governo italiani di non utilizzare i 400 medici cubani che operano nella Calabria.
Cosa succederà è presto dire e certamente non si possono prendere razionalmente le sue azioni come una strategia politica.
Trump è avviato ad una è la parabola discendente di un uomo confuso, intrappolato nella sua arroganza e nella volontà di voler distruggere l’ordine interazione basato sulle leggi condivise dopo la Seconda guerra mondiale.
Sta compromettendo il futuro degli Stati Uniti per vanità e incompetenza, perché` i dazi che usa come una clava, infine si ritorcono contro i cittadini americani che già stanno pagando il conto.
Basti pensare al danno fatto agli agricoltori del Mid West o ai lavoratori delle industrie manifatturiere o dell’industria automobilistica totalmente integrata con il Canada ed il Messico.
Nonostante la sua boria Trump sta perdendo.E’ questione di tempo.Tutti i nodi vengono al pettine,prima o poi.Intanto ci tocca soffrire eresister.