Il Canada ha finalmente abbracciato il calcio
di Odoardo Di Santo
Il campionato del mondo nordamericano volge verso la conclusione con la finale che avra’ luogo il 19 luglio nel MetLife Stadium a East Rutherford,New Jersey.
Dall’osservatorio privilegiato di Toronto, abbiamo assistito alle partite giocate in Canada , in Messico ed in America con l’interesse dello spettatore comune che si gode l’affascinante spettacolo .
Per il Canada questo campionato e’ stato il momento della verita’, dimostrazione che il calcio ormai e’ parte della sua storia nazionale.
La squadra canadese ha sorpreso piacevolmente, dando una apprezzabile prova e promuovendo il nostro paese a rispettabile membro del club delle nazioni che contano. Missione compiuta.
Il giorno dell’apertura dei giochi a Toronto, il giocatore di riserva Clyle Larin realizzo’ il goal del pareggio contro la Bosnia Erzegovina ed il calcio divenne parte della storia nazionale Canadese.
L’ulteriore conferma avvenne quando il sedici giugno il Canada sconfisse clamorosamente il Qatar e quando il 28 giugno con il goal di Eustachio elimino’ il Sud Africa, assicurando, per la prima volta nella storia, il passaggio alla seconda fase, quella degli scontri diretti.
Fu allora che sentimmo palpabilmente che il calcio era parte della nostra storia, come sintetizo’ Eustachio: “Quando ho scoccato il tiro sentii che tutti avevano tirato con me”.
Non era mai successo in Canada.
Ma fu una sensazione palpabile non solo nel girone di andata con un pareggio ed una vittoria o con il passaggio al sedicesimi ma anche nella partita ad eliminazione quando Toronto e Vancouver furono invase da migliaia e migliaia di tifosi impazziti dall’entusiasmo.
Secondo la mia opinione l’altro fattore che ha dimostrato la maturita’ del calcio come componente nazionale del Canada e’ stata la partecipazione di un numero spettacolare di fans effervescenti di entusiasmo negli stadi, nelle strade e nei ritrovi dove ininterrottamente sciamavano ogni giorno.
Non avevo mai visto uno spettacolo simile, come durante la partita tra Portogallo e Croazia
Il mondiale e’ stato molto bello finora, soprattutto per noi comuni mortali che nel piccolo circolo di fedeli “tifosi” contiamo sulle analisi del nostro sodale Nicola, giornalista commentatore sportivo che per 50 anni sui giornali canadesi ci ha edotto dei segreti degli sport e non solo del calcio.
Paese da sempre conosciuto come patria dell’immensamente popolare gioco dell’Hockey,oltre che, in minor misura del baseball con la famosa squadra dei Blue Jays, in passato il Canada si era qualificato nei mondiali di calcio del 1986 e 2022, come altre squadre di altri paesi marginali ammessi tanto per fare numero.
Meglio ha dato prova la squadra di calcio femminile che si e’ sempre qualificata ai giochi olimpici dal 2008, vincendo la medaglia d’oro nel 2022.
Il Canada, paese con scarsa storia calcistica,con pregevoli sforzi si e’ impegnato a far crescre l’interesse per il calcio, non solo nelle comunita’ etniche dove esisteva una lunga tradizione importata dai paesi di provenienza, ma anche con investimenti in nuove strutture, oltre a coltivare l’addestramento di giovani atleti.
E’ stato un lungo e paziente impegno che fu coronato dal 2007 in poi quando le squadre di calcio di Toronto ed in seguito di Montreal e Vancouver divennero membri della Lega MLS.
In questo mondiale nessuno si aspettava la vittoria finale del Canada, ma possiamo e dobbiamo essere soddisfatti del risultato. Come e’ avvenuto con i Blue Jays e’ auspicabile un risveglio di interesse al calcio dei giovani per porre le premesse per il futuro.
Con la eliminazione della superba squadra del Marocco sono rimaste in gioco le solite potenti squadre europee,ma abbiamo visto sviluppi straordinari di squadre minori che hanno dimostrato una eccezionale maturita’ tecnico/tattica.
Con il tempo e pazienza anche in Canada verranno i risultati, ne siamo certi.