Il mercato delle vacche di Carney

di Odoardo Di Santo

 Il primo ministro Carney ha fatto un altro acquisto. La deputata NDP Lori Idlout rappresentante del distretto elettorale di Nunavut nell’estremo nord del Canada è stata fulminata martedì sulla via del ritorno a Ottawa e di colpo è divenuta deputata liberale.

Un fatto storico, eco della fulminea conversione di Paolo di Tarso sulla via di Damasco.

La felice neofita, su Facebook ci ha informato gioiosamente, con un breve ma eloquente   post: “ Ieri è stato una tale grande giornata! Indietro a Ottawa invece di Iqaluit” (Yesterday was such a great day! Back to Ottawa than to Iqaluit).

Approdando alla riunione del gruppo parlamentare liberale, la neofita ha chiarito le recondite ragioni della sua conversione.

Secondo il National Post, ha dichiarato ai media: “Non è stata giusto una cosa che ha causato di uscire dall’NDP verso il partito liberale di governo, ma una varietà di molte cose che ha reso la mossa “ATTRAENTE”.

Quale sia la varietà di molte cose non è dato sapere anche perché  non è stato di aiuto il Primo Ministro Mark Carney che, essudando soddisfazione, concisamente ha dichiarato: che la neoliberale porta “un contributo inestimabile” al partito liberale (Invaluable contribution).

E, sollevando molti dubbi, forse pensando di farci  fessi e contenti come si dice a Napoli, non ci ha spiegato i dettagli del mercanteggio e le ragioni profonde per lui ed il governo liberale e quelle esistenziali per la neodeputata.  

Alle scorse elezioni del 28 aprile 2025 Idlout aveva vinto per 41 voti. Con l’apporto dei liberali è lecito pensare che può dormire tranquilla e ben rifocillata alla greppia.

Carney sornionamente e con linguaggio criptico difficile da interpretare anche dagli spin doctors ha detto che con la neoliberale ha avuto conversazioni (plurale) su cosa fare: “Cose grandi e piccole”, in Nunavut grandi progetti, ma anche per aiutare tutti ad andare avanti.

Alla dichiarazione rilasciata per i media sociali Carney non ha mancato di allegare una foto in ricordo memorabile dell’inestimabile acquisto.

Idlout precedentemente era stata critica costante e imperterrita del governo liberale e di Carney.

  Il 10 settembre del 2025attacco’ Carney dichiarando: “Sono disgustata dalla risposta del governo di Carney ai problemi di Nunavut”. Proprio disgustata fu la parola che uso’.

Il 2 gennaio di 2026 , Idlout sempre con tono disgustato disse che unendosi ai  liberali   significava di non essere libera di criticare il governo.

Sempre nel mese di gennaio critico’  la mancanza di investimenti nell’artico  in case, infrastrutture e comunicazioni.

Lo scorso giovedi, in appoggio  di Avi Lewis candidato alla leadership dell’NDP, partecipo’ ad una riunione di 800 persone, confermando con la sua presenza l’impegno di rafforzare l’NDP e la sua determinazione di non passare ai liberali che l’avevano corteggiata  .

Idlout è il quarto deputato ad essere  stato convinto da Carney a passare ai liberali dopo le elezioni del 28 aprile scorso quando  Carney parti al mercato dell’acquisto dei deputati di minoranza  per raggiungere il numero fatidico di 172  deputati e la maggioranza.

Probabilmente  coronera’ il suo disegno, dopo l’acquisto di tre deputati conservatori e della fedifraga NDP e dopo le tre elezioni supplementri che avranno luogo il 9 aprile.

Carney si dichiara  pragmatico e come primo ministro ha fatto una virata a destra che nessuno si aspettava.

L’acquisto dei deputati di minoranza è una pratica corruttiva che mina i valori  democratici  di cui  Carney si era fatto araldo a Davos deprecando la “rottura” del sistema di valori che, negli ultimi ottanta annni, prima dell’emergere   degli stati egemoni autoritari ha governato il mondo.

Alla conferenza stampa con la neo deputata liberale Carney era soddisfatto.

Ma dovra’ rendersi conto che chi è pronto a saltare sul carro vincente puo’  anche saltare su un altro carro, come insegna la storia e la pagina scura  della vergognosa    vicenda di corruzione dei cosidetti “responsabili” messa in atto in Italia dal governo di Berlusconi.

Idlout dopo la felicita’ espressa di tornare a Ottawa,dovra’ anche tornare a Iqualuit e spiegare perche’ ha tradito gli elettori che l’avevano votata.

E dovra’ rispondere alla domanda dei canadesi che chiedono agli eletti che vogliono cambiare partito di tornare alle urna per essere legittimati con le elezioni e non rimanere  attaccati alla poltrona con manovre di mercato.

I neodemocratici di Nunavut hanno dichiarato che, mentre Lori Idlout partecipa al primo meeting con i liberali “noi stiamo  lavorando per Nunavummiut.Un nostro membro ha cambiatoaffiliazione.Noi restiamo  tutti  uniti e lavoriamo per inviare un membro del parlamento ad Ottawa come abbiamo fatto negli ultimi undici anni”.

Prima di Idlout , Nunavut aveva eletto  nel 1919 la giovane battagliera Numilaaq Qaqqaq  .

Nel 20121, disgustata dell’assurda indifferenza del governo di Ottawa verso gli annosi gravissimi problemi degli indigeni che lei sperava di poter aiutare a risolvere in Parlamento, annuncio’ che non avrebbe concorso alle prossime elezioni e che avrebbe condotto le battaglie tra il suo popolo.

Mumilaaq concluse l’appassionato discorso al parlamento con una semplice richiesta ma da sempre inattesa: “Dateci i fondamentali diritti umani che ci avete promesso”.

 

 

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