La guerra si allarga, passo falso di Carney
di Odoardo Di Santo
Dopo tre giorni dall’attacco preventivo e non provocato di Israele e Stati Uniti all’Iran la situazione è più confusa che mai.
L’improvviso attacco e’ iniziato mentre erano in corso trattative tra Iran e Stati Uniti.
I negoziati erano fragili ma non completamente morti, e l’attacco è arrivato mentre uno spiraglio diplomatico esisteva ancora.
La pace non era certa, ma la guerra non era una fatalità inevitabile.
La confusione sulle ragioni e i non dichiarati scopi della guerra, creano disorientamento e ansia nei cittadini comuni, nel fragore di una campagna di propaganda che giustamente lasciano il mondo con il fiato sospeso.
Il recente sondaggio della CNN ha rivelato che il 60% degli americani sono contrari alla guerra.
I guerrafondai non riescono a chiarire le ragioni dei loro piani.
Erano settimane che Trump aveva inviato la sua armada per attaccare l’Iran.
Da solo e ignorando l’avallo del Congresso, sabato ha scatenato l’attacco senza parlare al popolo americano per spiegare le ragioni e lo scopo della guerra.
Secondo il generale canadese Mike Daye, in un rapporto scritto nota che e’ difficile prevedere ciò che accadrà, senza chiarimento delle ragioni dell’attacco e lo scopo “endgame” che si vuole raggiungere.
“La leadership americana-ha aggiunto- ha descritto gli obiettivi variamente ed inconsistentemente, dal cambiamento di regime, al degrado dell’apparato militare, al controterrorismo e all’annientamento del sistema nucleare”.
Trump, nei giorni precedenti aveva incitato il popolo dell’Iran di approfittare del momento “ seize the moment”, di essere coraggiosi, audaci ed eroici e di prendersi indietro il paese.
Lunedi ha detto che l’attacco denominato “operation fury “era stato lanciato per eliminare le gravi minacce all’America” poste dall’Iran con i programmi di armi nucleari “nuclear weapons” e il crescente accumulo di missili convenzionali in grado di colpire l’Europa e le basi americane.
Ha anche dichiarato che l’Iran con i missili potrebbe raggiungere “la nostra bella America”.
Cambiando musica ha detto anche avrebbe parlato con la nuova leadership dell’Iran.
Bejamin Netanyhau, da parte sua, ha dichiarato ancora una volta che il regime dell’Iran aveva giurato la distruzione di Israele ed ha ringraziato Trump per essersi unito alla missione per salvare il mondo.
Trump ha dichiarato che l’Iran avrebbe avuto la bomba atomica tre anni fa. L’anno scorso affermo’ che, dopo i bombardamenti dei siti nucleari insieme ad con Israele la capacita’ iraniana nucleare era stata obliterata.
Il presidente americano ha anche spiegato di aver ordinato alle forze statunitensi di unirsi all'attacco israeliano contro l'Iran perché riteneva che l'Iran fosse sul punto di colpire per primo, contraddicendo la motivazione fornita il giorno precedente dal suo segretario di Stato su come sia iniziata la guerra.
A creare ancora piu’ confusione ci ha pensato Marco Rubio. Stando al segretario di Stato americano gli Stati Uniti avevano lanciato l'attacco per timore che l'Iran avrebbe reagito in risposta a una prevista azione israeliana contro Teheran.
Una spiegazione ridicola ed umiliante, per l’America di Trump che in questa circostanza si e’ fatta coinvolgere nella guerra per non arrivare seconda, perche’ l’America e’ first, in ogni cosa.
La Croce Rossa dell’Iran ha dichiarato che Israele e l’America, nei primi giorni hanno ucciso 555 persone.
Il ministro degli Esteri Iraniano ha rilasciato una foto aerea che mostra le tombe di 160 bambine uccise durante l’attacco aereo di Israele e Usa alla scuola elementare femminile di Minab nella provincia di Hrmozgan.
La confusione e’ aumentata quando Trump ha puntualizzato che l’attacco durera’ 4-5 settimane, mentre per l’ambasciatore di Israele all’ ONU può durare quanto tempo ci vorrà e se necessario ci sarà anche l’invasione dell’Iran che inizialmente Trump aveva escluso, ma ora dice che potrebbe esserci.
Mentre Trum, in versione bullo, ha annunciato che “stiamo massacrando l’Iran
Si e’ aperto un nuovo fronte di guerra per l’intervento Hezbollah, il potente movimento politico e paramilitare sciita libanese, ha lanciato missili e droni verso Israele in rappresaglia per l’assassinio del leader supremo Ali Komeini lo scorso weekend.
Gli stati del golfo hanno condannato gli attacchi dall’Iran “indiscriminati e spericolati con missili e droni “.
Israele ha bombardato Beirut e il Libano del sud, uccidendo almeno 31 persone e 149 feriti.
Un drone e` sato intercettato sulla base militare inglese di Cipro, mettendo in allarme l’Unione Europea di cui è membro.
Il responsabile della agenzia nucleare dell’ONU Grossi ha dichiarato che evacuazioni di massa saranno necessarie nel Medio Oriente se saranno attaccate le centrali nuicleari atomiche.
L’Iran ha chiuso intanto lo stretto di Hormuz dove passa il 20% del petrolio mondiale con lo spettro di imprevedibili conseguenze per l’economia mondiale
Domenica un missile balistico ha colpitoBeit Shemesh nel centro di Israele uccidendo 10 persone con più di venti feriti ,mentre le sirene hanno mandato la popolazion nei rifugi e danneggiato 40 edifici a Tel Aviv.
Netanyhau ha condannato i “terroristi”che colpiscono le popolazioni civili nel mentre Israele ha ucciso più di 555 civili in Iran e 153 scolari femminili, senza pudore.
Quel che seguira’ e’ impossibile prevedere.
Anche l’operazione militare può colpire impianti e basi, difficilmente elimina il problema politico: il regime può sopravvivere.
Il primo ministro Inglese Starmer ha dichiarato che i regimi non sono mai cambiati con i bombardamenti.
Il programma nucleare può ripartire e la popolazione può stringersi attorno al governo
Per il mondo, il blocco dello Stretto di Hormuz sta avendo enormi conseguenze: energia più cara, inflazione, catene di approvvigionamento rallentate, crisi economica globale.
La guerra non e’ lontana dall’Europa, i missili iraniani hanno un gittata tale che potrebbero colpire le basi miliari Usa in Italia, specialmente quella nella Puglia.
Per il regime iraniano, gli attacchi sono percepiti come minacce esistenziali al sistema politico. Cio’ non giustifica le loro azioni criminali e repressive , ma spiega perché l’escalation
Il diritto internazionale conta sempre.
Gli articoli sottolineano che nella guerra moderna le regole vengono invocate selettivamente,anche per il Canada che in questa circostanza ha fatto un passo falso.
Il Primo ministro Canadese Mark Carney sabato ha rilasciato una dichiarazione di condanna dell’Iran e di appoggio agli Stati Uniti .
Il segretario generale della Nazioni Unite ha condannato Usa e Israele per aver provocato la guerra nel medio oriente, in violazione della legge internazionale, l’uso della forza e la conseguente rappresaglia dell’Iran sta minacciando la pace e la sicurezza della regione.
Il generale Day Hay ha notato che, in passato il Canada non ha mai agito senza l’approvazione dellOnu o della Nato, come avvenne quando il primo Ministro Jean Chetien si rifiuto’ di aderire alla guerra scatenata da Bush.
La posizione ambivalente di Carney contrasta con ciò che aver detto nel tanto lodato discorso al Foro Internazionale di Davos quando affermo’ di credere nella proibizione dell’uso della forza eccetto quando consistente con la carta della Nazioni Unite”. Carney non ha nemmeno chiesto di rallentare “de-escalate” la guerra.