La voce del padrone
(La CBC, Tv di stato, non finisce mai di stupire)
di Odoardo Di Santo
Devo ammettere che il lungo tedioso inverno, con la temperatura sotto lo zero e la neve che non se ne andava ci ha lasciato un po’ tutti a disagio se non depressi.
Il tepore della scorsa settimana aveva sollevato un po’ gli spiriti alimentando uno spiraglio di ottimismo permettendoci di fare qualche salutare passeggiata.
Domenica mattina abbiamo ritrovato la coltre di neve, per fortuna, di pochi centimetri.
Ci siamo rassegnati ed abbiamo aperto il Toronto Star della domenica che con il tempo è divenuto sempre più striminzito con poche pagine che speriamo non sia il prodomo della sua scomparsa, come capita ormai inesorabilmente alla carta stampata.
Scorrendo le pagine ci siamo imbattuti in un articolo dal titolo intrigante:” Ex-host CBC crusade says more about him “(La crociata dell’ex ospite della CBC dice dippiù su di lui).
La prima impressione è stata la strana associazione della CBC e la crociata un improbabile ossimoro.
Devo confessare che la CBC da l’dea di una istituzione rispettabile e un po’ cardinalizia. Dà la sensazione di chi è ammanigliato al potere e lo dispensa agli ignari che vogliono sapere come va il mondo.
Guardando per esempio la trasmissione “At issue” che, inesorabile come la morte oltre alle trasmissioni di rito, ce la ritroviamo ogni volta che c’è un avvenimento rilevante per distillarci la verita’ ed i fatti con saccenza e con compiacimento, di chi ha familiarità con chi sta nella camera dei bottoni cioe’ di chi ha il potere.
Senonché ‘l’ex ospite di cui tratta lo Star è il giornalista Travis Dhanraj che conduceva il programma Canada Tonight che, confesso di non aver mai visto.
Sono rimasto un po’ sorpreso dall’apertura sarcastica dell‘articolo che cripticamente scriveva che Travis Dhanraj (cito letteralmente come scrive lo Star e mi scuso per il bisticcio)) voleva chiarire anzi rendere “crystal clear”:politicamente, questo non era essere di sinistra o di destra : egli voleva mostrare al popolo come sono fatte le salsicce: in questo caso alla CBC
Travis Dhanraj era l’ospite del Programma “Canada Tonight” fino l’anno scorso a quando si dimise.
A parte la prosa dello Star,CBC, salcicce pensai che la CBC non finisce mai di stupire.
Per capire la spiritosaggine dell’articolo è stato necessario leggerlo fino in fondo.
Altro che salsicce Dhanraj ha ora il sito “Can’t be censored”. Inoltre, è apparso davanti alla Commissione Standing Committee for Canadian Heritage dove era stato invitato a testimonirare.
Ha sostenuto che gli era stato proibito di intervistare come ospiti 45 persone a cominciare dal leader dell’opposizione Pierre Polievre.
Lo Star e’andato su tutte le furie perché i conservatori erano impazziti con migliaia di tweets, una selvaggia valanga basata su cieca accettazione della tesi di Dhanarj.
Secondo Dhanraj la lista gli fu data da Power and Politics, senza specificare personalmente da chi.
Come capita tra persone raffinate il conduttore di Power and Politics, Davd Cochrane, e la incomparabile anchor Rosemary Barton si sono tirati indietro non rispondendo alle domande di chiarificazione dello Star.
Hanno parlato però anonimamente due persone secondo il giornale “familiari” con la fonte.
Hanno dichiarato che CanadaTonight esplicitamente doveva essere uno show delle notizie del giorno invece di uno show politico.
Le fonti anonime, per ragioni sconosciute non possono essere chiamate per spiegare che cosa significa notizie del giorno.
Per esempio, se Doug Ford ordina all’Attorney general di richiedere una ingiunzione per bandire la dimostrazione di Al-Quds che il giudice ha negato, Travis deve dire:” Non ne posso parlare perche’ e’ politica?”
Secondo lo Star lo show politico gia’ esiste .Ma se esiste la CBC e lo Star non ci spiegano di cosa doveva occuparsi Canada Tonight.
Dhanaj ha fatto ricorso alla commissione dei diritti umani accusando la CBC di razzismo e e discriminazione.
Per lo Star, il giornale fondato ad Atkinson per difendere il partito liberale, la storia di Dhanaj e’ frutto di una cospirazione dei conservatori, anzi una storia di “sorprendentemente banale materiale” con cui mettere insieme una “Grand” cospirazione ed una scusa per eliminare la CBC. Polievre ed i conservatori hanno reclamato di negare i fondi alla CBC
Prova ne sia che i conservatori hanno subito sposato il reclamo di Travis Dhanaj .
Lungi dal difendere i conservatori o di essere d’accordo a negare i fondi alla CBC , come possono con arroganza decidere, fare e disfare.
La CBC come istituzione pubblica pagata dai contribuenti dovrebbe rispecchiare la società canadese e non arrogarsi il potere di essere gli scagnozzi di chi detiene il potere, al momento.