**Toronto ha perso un gigante, Angelo Principe
• (Aveva 96 anni, calabrese, in Canada dal 1957 si e’ sempre battuto su molti fronti per l’inserimento e l’integrazione della comunita’ italiana nella societa’ canadese)
*Angelo Principe in questa foto scattata l'estate del 2024 e' il primo a sinistra.
di Odoardo Di Santo
Lunedi’ 16 marzo 2026 ha segnato l’ultimo soggiorno tra noi di Angelo Principe che ha lasciato un vuoto incolmabile per le figlie Concetta e Cornelia, le loro famiglie e gli amici di una vita con cui ha condiviso gli eventi di 70 anni della comunità degli emigrati italiani e delle loro battaglie per la conquista dei diritti e l’inserimento ed integrazione nella società canadese.
Angelo nacque a Delianova (Reggio Calabria) nel 1930 . Emigrò in Canada il 21 marzo 1957. Sposatosi nel 1962, ebbe due figlie Cornelia e Concetta cui dette il nome dell’eroina canadese Concetta De Grassi.
In Canada Angelo nella sua lunga operosa vita fu impiegato in molti lavori dei quali amava menzionare il primo e l’ultimo impiego.
Come giovane immigrato trovò il primo lavoro vendendo pane di casa in casa, mentre fino all’eta di 70 anni, la sua ultima occupazione fu istruttore del cinema italiano al campus di Erindale dell’Università di Toronto e della York University.
Infaticabile e di inesauribile energia, fin dai primi anni di immigrazione Angelo prese parte alle organizzazioni della nascente comunità per la difesa dei diritti dei lavoratori immigrati per far riconoscere i diritti negati.
Pubblicò inizialmente il periodico La Parola e, con Elio Costa e Odoardo Di Santo fu coeditore per un decennio del periodico Forze Nuove, una pubblicazione progressista in sostegno del Partito Neodemocratico di cui Angelo fu candidato alle elezioni nazionali nel 1972.
Nel 1989, mentre era occupato a tempo pieno, per sostenere la famiglia Angelo con determinazione torno’ agli studi, conseguendo il dottorato presso l’Università di Toronto con la tesi sul “Concetto di Italia in Canada e negli scritti italocanadesi dalla vigilia della Confederazione fino alla seconda guerra mondiale” con enfasi sul contributo culturale degli italiani.
Nella sua lunga operosa vita e ‘stato proficuo autore di saggi, collezioni e molti scritti fondati su rigorosa ricerca.
In collaborazione con la compianta prof. Olga Pugliese collaborò alla storia della Famee Furlane nei suoi primi anni (1933-1941).
Scrisse the Darkest Side of the fascist years ,un approfondita analisi della stampa italiana fascista. Fu coeditore di “Enemies within:Italian and other internees in Canada and abroad” Inoltre nel campo degli studi italocanadesi pubblicò`” Echi del risorgimento nel Basso Canada e tra gli italocanadesi”.
Angelo fu un deciso e paziente ricercatore che fin dal suo arrivo in Canda si dedicò alla ricerca e conservazione dei documenti sugli italiani in Canada dalla prima immigrazione fino alla fine della seconda guerra mondiale.
Nel 2014 fece l’impagabile dono’ agli archivi Clara Thomas e Special collections presso York University dei giornali italo canadesi pubblicati tra le due guerre. Ora i ricercatori e gli studiosi possono consultare i giornali del primo novecento per fare ricerche sull’esperienza degli italiani in Canada
L’operosita’ la disciplina che hanno accompagnato la vita di Angelo non descrivono il suo lato umano,sempre pronto e disponibile con senso di solidarietà verso gli umili e di ferrea e incrollabile lealtà verso la famiglia e gli amici. Queste qualita’ sono il piu’ bel regalo che ci ha fatto e che non dimenticheremo mai.