British humor: “E’ il Cavo di Dio”

La videocamera che riprende le azioni dall’alto

‍ ‍di Nicola Sparano

‍ ‍Anche della tecnologia non c’e’ da fidarsi. Nel primo  caso il sensore dentro il pallone segnala un lieve tocco di capelli e la Croazia perde gol e qualificazione. Nel secondo caso il benedetto pallone tocca un cavo della “telecamera ragno” che vola in alto e il benedetto sensore non segnala un tubo, cioe’ nada, niente ed in 8 secondi Bellingham realizza il primo dei suoi due gol che portano l’Inghilterra oltre la Norvegia e verso l’Argentina. Come sia possibile che sfiorare la capigliatura di un giocatore e impattare un cordone elettrico diano due segnali diversi , lo ha spiegato la Fifa, senza convincere nessuno, nemmeno gli inglesi che ne hanno tratto beneficio.

Gli angle’, che hanno un senso dell’ironia speciale (il cosiddetta British humor è uno stile basato  sul sarcasmo sottile e sull'autoironia), hanno subito battezzato quel tocco "Il Cavo di Dio" con chiaro riferimento al prossimo match che l’Argentina e la “Mano de Dios” con la quale 40 anni fa il piccolo/grande/tragico/inimitabile Maradona realizzo’ il secondo piu’ grande furto calcistico del mondo, il primo fu il gol fantasma che nella finale mondiale del 1966 diede agli inglesi l’unico mondiale sin qui vinto.

Ora sara’, dunque, rivincita virtuale tra la  Mano ed il Cavo di Dio.

Inghilterra e Argentina hanno raggiunto questa semifinale tra luci e ombre.

Per la terza volta, dopo i sedicesimi e gli ottavi di finale, l’Argentina ha vinto segnando tre gol; per la terza volta ne ha subìto almeno uno; e per la terza volta ha vinto con il risultato ancora in parità (o peggio) per gran parte della partita. Contro Capo Verde, ai sedicesimi, l’Argentina aveva vinto per un pelo ai supplementari; contro l’Egitto, agli ottavi, aveva fatto una rimonta clamorosa, vincendo per 3-2, e per una volta senza bisogno dei supplementari, una partita che fino al 79esimo minuto perdeva per 2-0.

L’Argentina ha una serie di cose che tornano utili in un torneo come i Mondiali: una squadra affiatata, che dà la sensazione di avere totale fiducia nel suo allenatore Lionel Scaloni; la capacità di faticare e vincere anche partite sporche e sofferte, mentali e tattiche ancor prima che tecniche; la consapevolezza e la tranquillità di essere la squadra campione in carica, peraltro nemmeno considerata tanto favorita quanto la Francia e forse anche la Spagna; e poi, certo, Lionel Messi come guida tecnica e carismatica della squadra.

Da parte sua l’Inghilterra è la squadra chre secondo i pronostici non doveva arrivare alle semifinali.  Perché spesso in passato  si era sgonfiata sul piu’ bello. Ma anche per la grande fatica che  ha fatto per arrivare fino alle semifinali: ai gironi ha vinto bene (ma prendendo due gol) contro la Croazia, pareggiato male contro il Ghana e vinto con qualche affanno contro Panama. Ai sedicesimi ha vinto con molti patemi contro la Repubblica Democratica del Congo e poi per 3-2 contro il Messico e 2-1 contro la Norvegia, in entrambi i casi dopo essersi trovata in svantaggio.

L’Inghilterra – che i suoi punti di forza  in Bellingham e Kane  e che puo’ contare su una squadra ben rodata ha forse un problema evidenziato da uno scambio di battute tra l’allenatore e Bellingham dopo il 2-1 sulla Norvegia.  

La polemica che non ti aspetti nasce  dopo la sofferta vittoria   contro la Norvegia. Nelle prime dichiarazioni Thomas Tuchel fa emergere una certa insoddisfazione per la prestazione della squadra: "Siamo stati fortunati. Ci siamo complicati la vita in modo incredibile, il risultato è fantastico, ma non sono contento della prova. Abbiamo giocato in modo sciatto e prevedibile, commettendo molti errori tecnici". Tuchel ha chiuso sottolineando che "non c’è alcuna disconnessione tra me e la squadra. Amo profondamente i miei calciatori, ma possiamo giocare molto meglio". Jude Bellingham non l’ha presa benissimo: "Forse Tuchel non sa cosa significhi giocare contro Haaland, Odegaard, Nusa, Sorloth. La Norvegia non è una squadra facile da affrontare. Là fuori era difficile oggi e i miei pensieri e il mio apprezzamento vanno a tutti i ragazzi che sono stati bravi ad affrontare questa sfida e a cambiarla per riuscire ad andare in semifinale. Non si vince ogni gara facendo scoppiare la palla o con mille passaggi. A volte devi vincere sporco ed è quello che abbiamo fatto". 

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