Il capitalismo regna sul mondo, ma il vento sta cambiando
di Joe Giampaolo
Ci troviamo ad un bivio. Abbiamo davanti ai nostri occhi le immagini di bombardamenti giornalieri da parte dell’ uomo arancione e del leader israeliano di povera gente in Iran, in Gaza, in Libano, dei bombardamenti di civili in Ucraina, dello strangolamento economico di Cuba. La gente che muore di fame, in Africa e in America, mentre Trump si diverte a spendere un miliardo di dollari al giorno per bombe “intelligenti” e anche “non tanto intelligenti,” come quel missile Patriot americano che per caso e’ caduto su una scuola, ammazzando piu’ di 160 bambine iraniane.
Chi paga per queste bombe? Noi tutti, con l’ aumento mondiale del costo del petrolio, che causa il rincaro della spesa e di tutto cio’ che compriamo. Un guadagno, che attraverso speculazioni e sistemi fiscali favorevoli e altri sistemi piu’ o meno leciti, ritornano nelle mani dei burattinai, ovvero delle industrie delle armi, del petrolio, dei grandi business, dei grandi investitori sui vari mercati finanziari, e dei politici corrotti, sia sottoforma di voti che di soldi. Verranno fuori sicuramente nei prossimi anni piu’ informazioni sulle speculazioni che sono state fatte su queste guerre nel Medio-oriente, del rincaro del prezzo del petrolio e dell’ altalena dei mercati finanziari a seguito di ogni dichiarazione pubblica del presidente americano. Per non parlare di tutte le porcherie del caso Epstein che usciranno fuori nei prossimi mesi.
Il capitalismo, quello puro, quello sfrenato, quello dell’ America, quello dei film di Hollywood ha raggiunto il suo apice. Miliardari che raddoppiano le proprie fortune in pochi mesi, spesso speculando su grossi problemi sociali come una guerra o il Covid. La manifestazione di un modo di vita sfrenato dei ricchi di successo dipinto nella musica moderna americana e nei film hollywoodiani, con le Ferrari, con le case enormi, con i pranzi formati da montagne di ostriche e
Tutto questo mentre gran parte della gente fa’ fatica ad arrivare alla fine del mese. Stesso problema, piu’ o meno in qualsiasi nazione occidentale, specialmente se a trazione di una destra populista. Praticamente il sogno del secolo scorso di Reagan, della Thatcher, di Berlusconi che finalmente si avvera. Il mondo ha finalmente creduto alla barzelletta dell’ efficienza del concetto fondamentale del capitalismo sfrenato, ovvero del trickle-down effect in un economia in cui si avvantaggiano, sia strutturalmente, sia a livello fiscale, i ricchi, i grandi business. Si dice, che creano lavoro, creano ricchezza per tutti. Be’, abbiamo capito che tutto cio’ era una favoletta. I ricchi con i loro guadagni spropositati non investono necessariamente in personale o macchinari, ma mettono i profitti in conti bancari offshore dove non pagano in tasse nemmeno quel poco che legalmente e’ richiesto a loro. E questo problema con l’ avvento dell’ IA diventera’ sempre piu’ diffuso.
In America, una multinazionale che ha miliardi di dollari di profitti annuali paga, in percentuale, meno tasse di un morto di fame che guadagna $30,000 all’ anno. Se ci pensiamo, quella mamma o quel papa’ che guadagna $30,000 all’ anno investe tutti i propri soldi nell’ economia comprando di tutto cio’ che ha bisogno la propria famiglia, mentre come abbiamo gia’ detto, il miliardario mette tutti i suoi soldi in un conto svizzero o offshore. Il deficit americano sotto Trump sta salendo enormemente, quasi due trilioni di dollari all’ anno. Con tutti i tagli ai servizi sociali, chi ha beneficiato di queste spese che verranno pagate, sotto forma di tasse, dal ceto medio americano?
Di chi e’ la colpa? A sentire i miliardari e I loro supporter nel mondo MAGA, la colpa e’ dei poveri che non sanno spendere, che comprano cose costose o perfino un caffe’ di troppo. La colpa e’ degli immigrati che rubano tutti i lavori che a noi locali non vogliamo nemmeno fare come il tassista o a raccogliere frutta per un paio di dollari al giorno. Cosi’ religiosi, sempre con la Bibbia in mano, i politici MAGA attaccano perfino il Papa perche’ ripete solamente gli insegnamenti di Gesu’, che tra l’ altro riflettono i desideri della gente, sia religiosa che atea, con i valori giusti, cioe’ del ripudio della guerra, del diritto ad un lavoro che paga abbastanza per mantenere la propria famiglia con dignita’, per un sistema sanitario universale ed efficiente disponibile per tutti, del rispetto dei diritti umani di tutte le persone; e attenzione, questi valori non sono comunisti come ti vorrebbero far credere, perche’ se stiamo a sentire a loro, la scelta e’ binaria, solamente fra capitalismo e comunismo, che e’ ovviamente falso. Certo che in Svezia, in Norvegia, in Danimarca, ci devono essere tanti comunisti…La scelta e’ tra’ un sistema capitalista estremo, inequo, feudale, crudele, e non sostenibile per tantissimi fattori, e tantissime forme politiche in cui il governo e’ al servizio dei cittadini e non di pochi miliardari o criminali.
Pero’ il vento sta cambiando e molte persone farebbero bene a capirlo, specialmente certi politici. In Francia, in Spagna, in Germania, in Canada, il populismo non ha mai sfondato completamente, mentre e’ caduto in Gran Bretagna, in Brasile, in Ungheria.
E’ solamente una questione di tempo che crollera’ negli Stati Uniti, in Italia, in Argentina, perche’ la gente si sta’ accorgendo che questi politici sono solo dei burattini nelle mani dei miliardari, delle lobby, del crimine organizzato, dei guerrafondai, che non solo non sono riusciti a terminare una guerra orribile in Ucraina, ma ne hanno sovvenzionata un ‘altra, con tanto di genocidio a Gaza e Libano. Certo che a noi occidentali ci piace bombardare, pero’ ci piace pure lamentarci quando le tasse si alzano o ci arrivano sulle nostre sponde i rifugiati che scappano dalle nostre bombe…
Joe Giampaolo
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(Poetry, Historical Fiction, Essays)
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