Sinner come Panatta 50 anni fa

Jannik Sinner con la coppa vinta agli internazionali d’Italia

di Mariella Policheni

Jannik Sinner è l’ottavo re di Roma. Finalmente dopo mezzo secolo un tennista italiano torna a vincere gli internazionali BNL d’Italia. Sono stati 50 anni di attesa e di sogni che dopo Adriano Panatta, sono diventati realtà grazie al giocatore altoatesino numero uno al mondo.

Sul centrale del Foro Italico il 24enne di San Candido ha superato in finale lo svedese Casper Ruud con il punteggio di 6-4 6-4 e lo ha fatto davanti al presidente della Repubblica Sergio Mattarella.  “ Sono contento di avere riportato il titolo in Italia dopo 50 anni - ha detto Sinner durante la cerimonia di premiazione - è un grande onore essere sul palco con il Presidente e con Adriano”. Non è mancato un siparietto che ha riguardato proprio il Capo dello Stato. “Quando c’è il signor Mattarella sono sempre molto emozionato - ha affermato Sinner mentre il presidente sorrideva divertito - finisco sempre per mettermi in situazioni non piacevoli”.

“Singolo e doppio insieme… un’en plein”, ha detto il presidente non nascondendo la grande soddisfazione per i successi dei tennisti italiani agli internazionali di Roma dove domenica c’è stato anche il trionfo nel doppio di Simone Bolelli-Andrea Vavassori, primo di una coppia italiana dopo 66 anni.

É un fenomeno Sinner che è l’unico tennista della storia ad aver vinto  sei Masters 1000 consecutivi e 34  partite di fila nei tornei di questa categoria. Insieme a Djokovic è stato inoltre il solo a realizzare il Carrier GoldenMasters, ovvero a vincere tutti e nove i torneiMasters 1000.

“Vedere Jannik vincere al Centrale del Foro Italico ha qualcosa di speciale. Qui ho vissuto un giorno che mi ha cambiato la vita nel ‘76, e ritrovare un italiano capace di imporsi con questa personalità e questo gioco mi fa davvero piacere. Jannik è un esempio per tutti, gli faccio le mie congratulazioni”, ha affermato Panatta.

Sì, Jannik è un esempio in campo e fuori, un ragazzo che si fa amare. Ringrazia i genitori, è riservato, sa cucinare, spende belle parole per gli altri tennisti, é umile, conosce il sacrificio e cerca di migliorarsi in continuazione. 

Ora il campione “Made in Italy” parteciperà al Roland Garros, il torneo dove l’anno scorso perse al quinto set la finale-maratona contro Carlos Alcaraz, che quest’anno salterà Parigi dopo l'infortunio al polso rimediato a Barcellona. 

Se Sinner dovesse riuscire a conquistare lo Slam parigino, diventerebbe il secondo tennista della storia dopo Novak Djokovic ad aver completato tutto il “gioco” del tennis, avendo conquistato tutti i tornei dello Slam, tutti i Masters 1000, le Atp Finals e la CoppaDavis. Che dire? In bocca al lupo, Jannik!

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