Arroganza americana: via i medici cubani in Italia

Dopo una domenica bestiale (Canada che perde l’oro dell’hockey, il Napoli e il Milan vittime di clamorose cazzate arbitrali) la settimana inizia con gli Stati Uniti che chiedono all’Italia di non utilizzare piu’ medici cubani e di rimandare a casa quelli attualmente in Calabria.

Trump vuole isolare e distruggere l’economia di Cuba, ha cominciato a farlo fermando il flusso del petrolio dal Venezuela ed imponendo il blocco degli aiuti umanitari dai Paesi amici.

Non bastasse, ecco in arrivo le forti pressioni per convincere le autorità italiane a interrompere gli accordi che riguardano la presenza di medici cubani, attualmente 497, numero che, in base ad un accordo firmato lo scorso marzo, dovrebbe almeno raddoppiare. Gli Usa si stanno muovendo per USA bloccare l’invio di medici per togliere a Cuba le entrate di valuta pregiata.

Ogni medico cubano in Calabria riceve 4.700 euro al mese per ogni medico cubano. Una parte del salarion, non e’ chiaro quanto, deve essere versata  alla società cubana Comercializadora de servicios médicos cubanos.

 L’amministrazione statunitense ha definito «lavoro forzato» e «tratta di esseri umani» gli accordi che prevedono l’invio di professionisti cubani all’estero, in particolare per le attività sanitaria. La sanità cubana è generalmente di alto livello, con personale molto preparato, e Cuba ha un’esperienza consolidata in missioni come quella in Calabria, tanto che i medici cubani che lavorano in altri paesi sono migliaia.

 *Nella foto, Medici cubani in Italia

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