Donald e’ un Narciso maligno innamorato di se stesso
(Quei individui possono ingannare, mentire, violare le regole e sono pronte a danneggiare l'altro per raggiungere il proprio scopo, ma allo stesso tempo sentirsi nel ruolo della vittima e per questo cercare vendetta).
di Nicola Sparano
Aridaje, c'arisemo.
Ci risiamo, il burino arancione gioca per la seconda volta la carta del Redentore e si rafforza la convinzione che sia affetto da narcisismo maligno (poi provo a spiegare cosa sia).
Nella prima svalvolata Donald ha fatto risorgere Lazzaro, nella seconda poggia la testa sulla spalla di Cristo con tanto spiegazione: “Ai pazzi della sinistra radicale potrebbe non piacere, ma io trovo questa immagine davvero carina”.
Di Trump e su Trump si e’ gia’ detto di tutto e di piu’, ma il fondo del barile della sua mente ossigenata ogni giorno sprofonda ulteriormente.
Che sia svalvolato, ossia fuori giri come un motore ingrippato, e’ assodato ma riduttivo perche’
si dive tirare in ballo la lucidita’ mentale dell’individuo che malgrado tutto ha in mano il destino del mondo.
E qui torniamo all’etichetta di narcisista maligno coniata da un illustre strizzacervelli del passato che spiega: Il narcisismo maligno è una malattia psicologica che comprende un mix estremo di narcisismo, antisociale, aggressività e sadismo. Il narcisista maligno è chiamato anche "narcisista perverso" o "manipolatore perverso". Seduttore, grandioso, e sempre pronto ad aumentare i livelli di ostilità, il narcisista maligno mina le famiglie e le organizzazioni in cui è coinvolto, e "disumanizza" le persone con cui entra in relazione.
A livello penale, il narcisismo non è considerato un ostacolo alla capacità di intendere e di volere[5].
Parlando di Trump, uno psicologo ha appena sostienuto che nel narcisista maligno si aggiungono tratti del disturbo antisociale e alcuni tipici di atteggiamenti paranoici. Quindi ad esempio – spiega ancora l'esperto – queste persone possono ingannare, mentire, violare le regole e sono pronte a danneggiare l'altro per raggiungere il proprio scopo, ma allo stesso tempo sentirsi nel ruolo della vittima e per questo cercare vendetta.
Forse, ma non credo, ho sorvolato su qualcosa in questa lista di “misfatti” teorici attribuiti al predatore capo, come per esempio che abbia avuto una predilizione importante verso le ragazzine minorenni o che, in un anno o piu’ di presidenza, il suo patrimonio personale sia aumentato del 60 per cento.
Ci sarebbe anche da puntualizzare che il maligno della Casa Bianca continua purtroppo a tenere l’Iran, e il resto del mondo per le palle e chissa’ come andra’ a finire per tutti.
Per lui sarebbe augurabile che faccia come in Narciso originale che guardandosi nell’acqua di uno stagno si innamoro’ di se stesso, volle baciare la sua immagine nell’acqua, vi cadde dentro e schioppo’ (morire secondoToto’) affogato.
Il capo in testa arancione per innamorarsi di se stesso ha sempre usato il vetro dello specchio non l’acqua dei laghetti che pure sono sempre presenti sui campi di golf.
Sperare humanum est.