Sinner porta in alto l’Italia

di Mariella Policheni

 

Talento ma anche umiltà , determinazione, duro lavoro, forza mentale.  Con il trionfo a Monte Carlo, Jannik Sinner ha scalzato dal trono Carlos Alcaraz ed è tornato il numero 1 della classifica ATP riportando l'Italia sul tetto del mondo del tennis. 

Una soddisfazione enorme per gli italiani - quelli in Italia e quelli che risiedono all’estero - che non si sono ancora ripresi dall’eliminazione dai Mondiali dopo aver perso ai rigori contro la Bosnia ed Erzegovina nello spareggio decisivo. Una eliminazione che brucia come il sale su una ferita anche perché la Nazionale, i mondiali li vedrà con il cannocchiale per la terza volta consecutiva. 

Meno male che Sinner c’è quindi. La Nazionale, a detta di chi di calcio se ne intende, non vive un declino, ma una crisi che si trascina da anni e purtroppo non si vedono soluzioni imminenti.

É certo che la gioia del popolo del calcio per i successi inanellati da Sinner, torneo dopo torneo - Indian Wells, Miami e Monte Carlo solo per citare gli ultimi - è marginale. Non poter tifare davanti alla tv per gli azzurri fino a perdere la voce, imprecare o gioire, fa male. È un rito che non ha eguali. Un rito che è rimandato, se tutto va bene, di quattro anni.

Intanto il trionfo di Monte Carlo consolida il momento storico per il tennis italiano, con Sinner protagonista assoluto. 

L'orgoglio di un popolo, tutto sommato, è salvo. 

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