Donald verso le elezioni meta’ mandato con un problema intestinale

di Odoardo Di Santo

 

 

In questo pazzo pazzo pazzo mondo non sappiamo piu’ a  che santo votarci .

Fino a poco tempo fa la giurisdizione della protezione dei problemi intestinali se la dividevano tra loro in parti uguali San Guido di Anderlcht, San Bonaventura e Sant’Erasmo di Formia  che aveva un leggero vantaggio per chi soffre  specificamente di problemi di intestino.

In casi urgenti di diarrea si usava imodium ma quando la situazione non era catastrofica si ricorreva a rimedi piu’ casalinghi come  l'idratazione,  alimenti specifici, fermenti lattici oppure farmaci mirati.

Ma siamo nel mese di ottobre ed in America  il 3 novembre si vota per le famose elezioni del medio mandato cioe’ dopo due anni dalle elezioni generali .

L’America  ha tanti problemi come guerre, dazi, minacce, bugie del comandante in Capo Trump su cui non ci dilunghiamo perche e’ ne  sono strapiene le  cronache.

In questo guazzabuglio, come fulmine a ciel sereno e’ scoppiato il problema della diarrea che di colpo e’ divenuto l’argomento della conversazione quotidiana  della enorme folla degli addetti al lavoro e degli americani in genere..

Entra in scena  Arwa Mahdawi l’editorialista del serioso quotidiano inglese The Guardian e con tutta serieta’ propone che “la salute  dell’apparato digerente e’ divenuta bizarra” (digestive health has become bizarre), ma -udite- potenzialmente efficace,  mentre si va verso il 3 novembre giorno delle elezioni. Ed aggiunge che la diarrea  could “sink GOP candidates come November” cioe’ puo’ affondare i candidati repubblicani.

Le persone normali  che di tanto in tanto hanno problemi  con l’intestino che prima o poi passano si chiedono perplesi: “Ma come e’ possibile?”.
Mahadawi ha raccontato ai lettori la ossessione di Trump , che da lunghi anni e’ fissato con i gabinetti.

Chiariamo che questa volta Trump  parla dei gabinetti americani - quindi no dazi-  che forzano le persone a scaricare l’acqua una dozzina di volte.

“Sono spiacente – aggiunge Mahdawi-di informarvi che il presidente e’ ancora una volta reponsabile di questo discorso nazionale  sui gabinetti”.

Cosa succede dietro le quinte non sappiamo. Si fanno le concetture piu’ astruse.

Ci sono osservatori specializzatu sui fatti della Casa Bianca che ci dicono che quando Trump fa i suoi abituali sproloqui, i suoi  ossequienti accoliti girano discretamente il volto  lontano dal presidente  a causa di ondate maleodoranti  effetto di discarico gassoso o peggio di subitanea evacuazione dell’intestino.

C’e’ qualcuno che malignamente ricorda che Trump  usa i pannonoloni (che noi conosciamo anche come diapers in inglese) per essere aiutato a disbrigare gli affari stato,  in una occasione, forse per la fretta di correre alla famosa scrivania dello studio presidenziale pare che abbia lasciato sfuggire  della carta igienica rimasta impigliata nel pannolone.

I piu’ maligni affermano, ma credo senza prove, che  siccome Trump e’ fissato con i bagni e la dissenteria , i    suoi scagnozzi,  per guadagnare galloni e riconoscenza, cosa dubbia, hanno avuto la geniale idea di girare il mondo alla  ricerca di pannoloni adatti a contenere la stazza e le  efflusioni del Presidente.  Idea geniale che unisce l’utile al dilettevole . Ai fortunati fabbricanti di maxi pannoloni sarebbe concessa la riduzione dei dazi del 90 per cento perche’, aiutando Trump aiutano anche la sicurezza nazionale dell’America.

La domanda del 90 per cento e non la riduzione totale dei dazi e’ curiosa ma la spiegano con il fatto che non si vuole privare il presidente del suo sport preferito   di imporre dazi quando si sveglia male oppure a sentire  certuni quando e’ affitto da forti attacchi  intestinali.

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