Poeta italoamericano descrisse nel 2007 l’America di oggi
(Pity the Nation di Lawrence Ferlinghetti e’ una poesia tristemente attuale)
E’ grazie allo scrittore/poeta di Toronto, Joe Gianpaolo, che abbiamo scoperto, ed apprezzato, le opere di un grande personaggio italoamericano, Lawrence Ferlinghtetti, che all’eta’ di 88 anni scrisse una poesia senza tempo che descrive lo stato in cui si trovano oggi gli Stati Uniti.
L’italo americano Lawrence Ferlinghetti (1919–2021) è stato un influente poeta, pittore, editore e attivista statunitense, figura chiave della Beat Generation. Fondatore della celebre libreria e casa editrice City Lights a San Francisco nel 1953, ha pubblicato opere fondamentali come Urlo di Allen Ginsberg. Una delle sue poesie piu’ famose e’ PITY THE NATION scritta nel 2007 quando aveva 88 anni. Pity the Nation che qui riproponiamo nella sua versione originale e nella traduzione in italiano e’ , visti i tempi che corrono, tristemente attuale.
Abbiate pietà della nazione
Abbiate pietà della nazione il cui popolo è costituito da pecore
E i cui pastori lo sviano
Abbiate pietà della nazione i cui leader sono bugiardi
I cui saggi sono ridotti al silenzio
E i cui bigotti infestano le onde radio
Abbiate pietà della nazione che non alza la voce
Se non per lodare i conquistatori
E acclamare il bullo come eroe
E mira a governare il mondo
Con la forza e con la tortura
Abbiate pietà della nazione che non conosce
Altra lingua se non la propria
E altra cultura se non la propria
Abbiate pietà della nazione il cui respiro è denaro
E dorme il sonno di chi è troppo sazio
Abbiate pietà della nazione, oh, pietà del popolo
che permette che i propri diritti vengano erosi
e che le proprie libertà vengano spazzate via
Paese mio, lacrime di te
Dolce terra di libertà!
PITY THE NATION
Pity the nation whose people are sheep
And whose shepherds mislead them
Pity the nation whose leaders are liars
Whose sages are silenced
And whose bigots haunt the airwaves
Pity the nation that raises not its voice
Except to praise conquerors
And acclaim the bully as hero
And aims to rule the world
By force and by torture
Pity the nation that knows
No other language but its own
And no other culture but its own
Pity the nation whose breath is money
And sleeps the sleep of the too well fed
Pity the nation oh pity the people
who allow their rights to erode
and their freedoms to be washed away
My country, tears of thee
Sweet land of liberty!