Step on foot, Ndonio ordina scarpini piu’ lunghi
Lukaku e Politano dopo un gol
di Nicola Sparano
Aspettando Lukaku Antonio Conte farebbe bene ad ordinare ai suoi attaccanti di calzare scarpini piu’ grandi per avere qualche rigore in piu. Lukaku in campo scende con scarpe numero 48.5 (pari a 32 centimetri) e se gli altri attaccanti si adatteranno a portare almeno il 47 e’ probabile che ci scappi qualche pestone/rigore in piu’. La regola e’ cervellotica, su questo non ci piove. Vito Caressa afferma giustamente da sempre che e’ sbagliata, che andrebbe chiarita e modificata. Se il pestone avviene quando la palla e’ gia’ lontana al di fuori della portata dell’attaccante perche’ assegnare il penalty? Attenzione, non stiamo cercano di portare acqua al mulino del Napoli perche’ il problema dello step on foot e’ identico per tutte le squadre. Tra vergogna (copiright Ndonio di Lecce) e meraviglia il campionato resta vivo ed incerto, livellato nelle parti alti della classifica da risultati altalenanti figli di gioco cosi’ cosi’, per non dire scadente, dominato degli interventi ad capocchiam degli arbitri in campo e arbitri del Var che si fanno la guerra decidendo sempre pro domo dopo aver trovato il pelo nell’uovo di un regolamento che andrebbe rifatto almeno qper quanto riguarda fuorigio e step on foot.
A proposito di step on foot, chi ricordate Pedro Manfredini detto Piedone? In realtà Manfredini aveva un piede assolutamente normale (scaroe n. 42), ma quando arrivò in aereoporto a Ciampino, acquistato per 78 milioni di lire dal Racing di Avellaneda la prospettiva di una foto in primo piano gli ingigantì il piede così da suggerire ad un cronista dell'epoca il nomignolo che lo accompagnò per tutta la vita. U no come Manfredini, che fu anche capocannoniere del campionato, farebbe comodo anche alla Roma di oggi.
Tornando a bomba, nonostante le cappellate della poco premiata ditta arbitri/var, nonostante i tanti infortuni, nonostante il gioco troppo tattico praticato su larga scala, nonostante certe amnesie da parte di alcuni allenatori, a rendere interessante il campionato e’ l’incertezza della lotta che coinvolge la bellezza di quattro squadre, cinque se la Juve vince anche oggi contro la Cremonese.