Trump tiene il mondo col fiato sospeso mentre continua ad arricchire se stesso, famiglia e compari

Donald Trump, come Paperon dei Paperoni, nuota nell’oro

 di Odoardo Di Santo

Queste uggiose giornate più autunnali che primaverili, danno un senso di ipocondria come chiosa Nicola.

Vorremmo vivere in un mondo semplice dove i rapporti umani sono genuini ed amichevoli. Ma è molto arduo.

Leggere i giornali fa sprofondare in una condizione deprimente e non solo per il clima inclemente. Dovunque ci giriamo e dove meno si crede, troviamo guerre violenze, sopraffazione, genocidi, femminicidi, razzismo.

Poi c’è Trump che è indaffarato ad accumulare miliardi per sé la sua famiglia e i fedeli servitori del circolo magico, mentre tiene il mondo con il fiato sospeso con le sue frequenti e contradittorie esternazioni che lo impegnano ora nel tentativo di districarsi dalla guerra illegale scatenata contro l’Iran, a rimorchio di Netanyahu.

La guerra viene data per persa e Trump cerca di salvare la faccia, mentre l’opposizione   ormai lambisce sensibilmente anche la sua base politica.

Secondo il giornale   The Globe and Mail, la borsa (stock market) è molto sensibile agli avvenimenti politici ed ai pronunciamenti di Trump che tengono banco quotidianamente.

I fatti dei mercati finanziari sfuggono ai profani e a gran parte dei mortali perché sono una greppia riservata a chi è nel giro.

Il Globe and Mail cripticamente ci rende edotti che “Trump incassa sul potere e gli investitori ne pagano il prezzo” (Trump cashes in on power and investors pay the price).

Ci sforzeremo di spiegare come funziona il sistema.

Il giornale che ci dice che la cosa più buffa (proprio buffa scrive il giornale) continua a ripetersi nella borsa.

Immediatamente prima che Trump rilascia una dichiarazione esplosiva o una delle sue quotidiane minacce a nemici ed amici, viene piazzato nello stock market un gran numero di misteriose scommesse.

 Detto fatto, quando Trump da’ l’annuncio gli anonimi scommettitori si arricchiscono con oscene somme di danaro.

Non ha importanza quale sia la natura dei suoi proclami perché gli insiders cioè i compari comprano quando sanno che le dichiarazioni di Trump faranno scendere il valore delle azioni e vendono quando sanno che le sue dichiarazioni lo faranno salire.

Cioè vincono sempre perché  sanno come la borsa andrà nel bene o nel male. 

 I compari del giro o di merenda, per esempio sanno quando Trump minaccerà di chiudere lo stretto di Hormuz dove passa il 20 per cento del petrolio mondiale creando il caos nei paesi che importano petrolio ed un aumento immediato dei prezzi del carburante ed altri prodotti derivati come i concimi chimici.

Appena dato l’annuncio i prezzi salgono immediatamente ed i compari vendono al prezzo alto facendo enormi guadagni con le azioni che avevano comprato quando il valore era basso.

Per il giornale è ovvio ora che Trumpp sta sfruttando la sua presidenza per realizzare immensi profitti finanziari.

Secondo la rivista FORBES nel primo anno dal ritorno alla presidenza ha contribuito ad elargire alla fortuna della sua famiglia 3 miliardi di dollari.

Ma la brama di arricchimento di Trump costa a noi tutti.

Si dirà che magari noi non operiamo nella borsa di cui ignoriamo le misteriose manovre.

Siamo quindi esenti dal danno?

Nemmeno per sogno. Tutti i canadesi siamo vittime.

I nostri fondi di pensioni a cominciare da Canada Pension plan, come gli altri fondi di pensioni di milioni di lavoratori hanno investiti più di 300 miliardi di dollari nella borsa di Wall Street.

L’anno scorso, quando Trump impose i dazi a tutto il mondo, i fondi di pensioni che avevano accumulato guadagni di 18.4 miliardi, li videro svanire in due giorni.

A causa del panico creato, ci fu una fuga a svendere ed il valore delle azioni precipitò al   livello più basso dal 2023.  

 Nel frattempo, misteriosi investitori compravano al ribasso perché  sapevano che 18 minuti dopo Trump avrebbe annunciato che I dazi venivano sospesi per 90 giorni, facendo balzare il valore ed i profitti degli insiders cioè   giglio magico della Casa Bianca.

Ovviamente non ci sono prove che Trump stesso abbia partecipato direttamente a transazioni illecite anche se fa pensare che questi movimenti avvengono sempre momenti prima di importanti dichiarazioni di Trump.    

 Ci sono però problemi con investimenti fatti a nome del Presidente stesso.

Un fascicolo del governo rilasciato la settimana scorsa ha rivelato in dettaglio 3500 operazioni di borsa nei conti degli investimenti del Presidente, tra cui un acquisto di azioni di Nvidia Corp un colosso dell’IA, produttrice di chips.

Strana coincidenza, l’operazione ha avuto luogo una settimana prima che Trump desse via libera di vendere chips di Nvidia alla Cina.

Il conto del presidente fu arricchito anche di azioni di Palantir Technologies Inc. appena prima che lui promuovesse la compagnia sul suo sito di social media.

I portavoce di Trump dicono che gli investimenti del Presidente sono gestiti da terze persone indipendenti.

Altri nella Casa Bianca dicono che i gestori sono i figli di Trump. Ma il figlio Eric dice, senza prove che il patrimonio è in fondo fiduciario cieco ( blind  trust).

  Trump durante la prima presidenza dal 2016 al 2020 fu più controllato.

Non più ora. “Ho scoperto che nessuno se ne cura. E a me è permesso di farlo”. Così ha dichiarato Trump al New York Times lo scorso gennaio.

“Ha ragione - conclude il Globe and Mail- i presidenti sono esenti dai conflitti di interesse federali finanziari. Lui se ne andrà ricco e noi saremo più poveri”.

 

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