Wall on Fame: Joe Vaccari avvicino’ il calcio ai politici, e viceversa
(CEO della Westwood YG, president T&D e NASL, radiocronista: il soccer canadese e’ diventato di prima fascia anche grazie a lui. Sara’ onorato sul Wall of Fame nella cerimonia del 23 aprile prossimo).
***Nella foto, scattata l’ottobre del 1971 nell’ufficio del sindaco di Toronto, si riconoscono da sinistra Joe Piccininni, Carmen Di Nino, Joe Vaccari, Elio Madonia; sulla destra Fiorgi Pagliuso e Aldo Principe.
di Nicola Sparano
Joe Vaccari, 86 anni ben portati, nato a Delianuova (Reggio Calabria) e’ stata una figura importante del ruggente calcio torontino per oltre un trentennio, dagli anni 50 in poi. Da calciatore ebbe vita breve, un infortunio mise fine ai suoi sogni. Ma l’amore per il pallone era tale che si invento’ dirigente e inizio’ a battersi per migliorare in tutti i sensi lo sport degli emigrati che i media in lingua inglese boicottavano ad oltranza, perche’ temevano che il soccer potesse togliere spazio, spettatori e sponsors, a hockey, football e baseball.
Dopo aver guidato una squadretta che partecipava al campionato T&D, Divisione Industriale, si rese conto che per migliorare il sistema doveva lavorare dal di dentro. Prima da dirigente della T&D, poi da presidente, Vaccari si adopero’ per coinvolgere in maniera massiccia i nuovi canadesi, calciatori, tecnici, dirigenti e arbitri che fossero. Avendo realizzato che il calcio aveva bisogno di essere conosciuto e supportato anche nella stanza dei bottoni, si attivo’ per sensibilizzare allo sport i politici del comune, della provincia e addirittura di Ottawa. Con i politici si batte’ affinche’ il calcio, ed i calciatori, avessero pari opportunità con gli altri sport. Vaccari risuci’ anche a far ricevere la squadra Mio-Majors dal sindaco William Dennison . Era la prima volta che una squadra di calcio arrivasse alla City Hall come dimostra il ritagl;io di giornale.
Per vincere la sua battaglia Vaccari utilizzo’ anche i microfoni di una radio privata (la Chin non era ancora nata) per trasmettere le radiocronache in inglese delle partite tra squadre etniche.
Nel 1967 il compianto Aldo Principe e Sam Ciccolini coinvolsero Je Vaccari nella creazione di un club, Westwood Young Generation, che funzionasse da vero e proprio vivaio per i calciatori dai 13 ai 21 anni.
Il club parti’ col piede giusto, si dedicarono anima e corpo alla sua crescita tecnici come
Fiorigi Pagliuso, Joe Grande, John Paolis, Angelo Angelluci, Peter Felicetti, Ralph Pisani, Mario Peruzza and many more. Sotto l’mbrello della Westwood c’erano le squadra Westwood Flyers, Hawks, Beavers, Mio Majors e, naturalmente, Toronto Azzurri Toronto Azzurri.
Con il parco giocatori zeppo di calciatori talentuosi si comincio’ a pensare alla National Soccer League
l'unica lega semi-professionistica del tempo perche’ ai giovani della Westwood bisognava dare un traguardo, la possibilita’ di giocare al piu’ alto livello possibile.
Joe Vaccari divenne presidente della National Soccer League nel biennio 1982-83 prendendo il posto del dimissionario Joe Piccininni. La NSL di allora comprendeva squadre quasi tutti etniche come Toronto
Italia, Toronto Croatia, Serbian White Eagles, Toronto Emerald, Panhellenic, First
Portuguese e altre. Queste squadre importavano giocatori dall'Europa, il che dava ai nostri ragazzi locali
l'opportunità di imparare e migliorare. Ognuna di queste squadre aveva un vasto seguito
perché rappresentava il proprio paese d'origine e la comunità etnica locale. Si giocava per l’onore della patria lontana, ogni partita era una battaglia, anche questo contribui’ a far lievitare in alto il livello del gioco.
Molti calciatori cresciuti nella Westwood raggiunse le rappresentative giovanili della provincia e della nazionale maggiore del Canada . Alcuni di loro arrivarono al professionismo NASL giocando con o contro i fenomeni del tempo, gente come Pele’ Cruyff, Chiaglia, Beckenbauer.
La crescita e lo sviluppo del calcio a Toronto e in Ontario e’ stato possibile anche grazie allo sviluppo dei giovani talenti e al supporto della stampa, finalmente non negativo.
Joe Vaccari ha contribuito a far crescere il calcio italo canadese in tutti i sensi, ma ha rimpianto. Quello di non aver convinto la Federazione Canadese (CSA) a creare un sistema a piramide che sviluppasse il talenti locali, giocatori e tecnici, invece di andare avanti in modo frammentario tra associazioni e leghe provinciali e cittadine.
“Ai miei tempi la CSA era la roccaforte degli “inglesi”, tutti i dirigenti pensavano alla pagnotta e a non… rock the boat, agitare le acque, facendo entrare gente di altre etnie. Ancora oggi nella CSA operano allo stesso modo, vedi l’intricatissima situazione della gestione dei diritti tv. Peccato”.
*Sul Muro dei Famosi andranno, oltre a Joe Vaccari, anche Vito Caressa, Giacomo Stecher, Tony Evangelista, Pat Ercoli e Mario Borsato.